
Avellino entra nella fase più calda della campagna elettorale e la sfida per il voto del 24 e 25 maggio 2026 si concentra ormai su tre protagonisti: Laura Nargi, Nello Pizza, e Gianluca Festa.
Le loro candidature, accompagnate da un numero molto elevato di liste e aspiranti consiglieri, stanno ridisegnando il clima politico cittadino, con tre progetti amministrativi diversi ma tutti radicati nella storia recente della città.
Laura Nargi guida una coalizione che unisce civismo e centrodestra, sostenuta da liste come Scegliamo Avellino, Siamo Avellino, una lista collegata a Forza Italia e una lista con il simbolo di Fratelli di Avellino, espressione locale dell’area vicina a Fratelli d’Italia. La candidata ha presentato oltre cento aspiranti consiglieri, segno di una mobilitazione ampia e capillare. La sua proposta insiste su temi come sicurezza urbana, rilancio economico e valorizzazione dei quartieri, con l’obiettivo dichiarato di costruire un’amministrazione capace di coniugare competenze civiche e sostegno partitico. La sua campagna sta cercando di intercettare il voto moderato e quello legato alle realtà associative cittadine, puntando su un’immagine di pragmatismo e rinnovamento.
La candidatura di Nello Pizza si presenta invece come il fulcro dell’area di centrosinistra, sostenuta dal Partito Democratico e da una rete di liste civiche che comprende Stiamo con Nello Pizza, Casa Riformista per Avellino, Noi di Centro e altre formazioni che hanno depositato un numero consistente di candidati. La sua figura viene descritta come quella di un professionista con esperienza amministrativa e forte radicamento territoriale, chiamato a ricomporre un fronte politico che punta a una gestione più strutturata dei servizi e a un rapporto più stabile tra istituzioni e cittadini. La sua coalizione, molto articolata, mira a presentarsi come alternativa solida e organizzata in un contesto elettorale particolarmente competitivo.
La corsa di Gianluca Festa si fonda su un blocco di liste civiche consolidate, tra cui Liberi e Forti, Davvero, W la Libertà e altre sigle che negli anni hanno rappresentato il suo principale bacino di consenso. La sua candidatura viene presentata come la volontà di proseguire il percorso amministrativo avviato, con particolare attenzione alla rigenerazione urbana, agli eventi culturali e alla gestione diretta dei servizi. La sua coalizione mantiene una presenza capillare nei quartieri e un’organizzazione elettorale già rodata, elementi che potrebbero incidere sulla dinamica del voto in una competizione così equilibrata.
Nel complesso, le tre coalizioni hanno presentato oltre 150 candidati al consiglio comunale, confermando una partecipazione molto alta e una competizione serrata. Il voto del 24 e 25 maggio definirà il nuovo assetto amministrativo della città, mentre l’eventuale ballottaggio del 7 e 8 giugno resta un’ipotesi concreta in un contesto dove nessuno dei tre candidati appare in grado di chiudere la partita al primo turno. Le informazioni riportate corrispondono ai dati ufficiali depositati presso il Comune di Avellino e alle ricostruzioni pubblicate negli ultimi giorni.

