Sguardi d’Arte: L’anima di Aeclanum rivive tra arte e memoria. Oggi su RAI3


A Mirabella Eclano (AV), tra le antiche vestigia di Aeclanum, prende vita Sguardi d’Arte: un viaggio tra storia, creatività e memoria visiva. L’iniziativa, sotto la direzione artistica di Giuseppe Salvarezza, è promossa dall’IC Raimondo Guarini con la dirigente scolastica Maria Ullucci, in collaborazione con il Liceo Aeclanum (classico, scientifico e musicale).

Tra installazioni, visioni contemporanee e suggestioni del passato, l’evento trasforma il sito archeologico in uno spazio vivo, dove l’arte dialoga con la storia e gli studenti diventano protagonisti di un racconto che unisce epoche e sguardi. Un’occasione unica per riscoprire Aeclanum con occhi nuovi.

La bella iniziativa sarà trasmessa nella giornata di oggi su RAI3

 

La prof.ssa Pina Acanfora

 

Il Parco Archeologico di Aeclanum si estende nei pressi dell’antica via Appia, in località Passo di Mirabella Eclano, ed è il cuore pulsante di un’area che conserva testimonianze ininterrotte dalla fase sannitica fino all’Alto Medioevo. Fondata probabilmente alla fine del III secolo a.C. come centro dei Sanniti irpini, Aeclanum fu distrutta nel 89 a.C. dalle legioni di Silla ma, in età romana, risorse come municipium sotto Augusto e ottenne lo status di colonia (Aelia Augusta Aeclanum) dall’imperatore Adriano.

Oggi, visitando il sito, si possono ammirare:

  • Le Mura Difensive: un’imponente cinta muraria lunga circa 1.820 metri, costruita con blocchi di travertino e arenaria in opera reticolata. Le torri quadrate e le strutture difensive più piccole (hemiturres) ne segnalano il ruolo di posto di frontiera lungo la Via Appia.

  • L’Area Termale: fra le più suggestive, le Terme dei Nobili conservano ancora ben visibili il calidarium (ambiente caldo) e il frigidarium (ambiente freddo), con tracce dell’antico sistema di riscaldamento a ipocausto e resti di pavimentazioni in opus reticulatum.

  • Il Macellum: edificio a pianta rettangolare con un nucleo centrale a pianta circolare (la tholos) un tempo destinato al mercato coperto. Risalgono all’interno i resti delle botteghe e delle pavimentazioni decorate, segno della vivacità commerciale di Aeclanum.

  • La Basilica Paleocristiana: costruita nel VI secolo d.C., presenta tre navate, un battistero a croce greca e mosaici pavimentali racchiusi da una semplice cornice liturgica. La presenza di questa struttura testimonia una comunità cristiana ben radicata già in età tardo-antica.

  • Le Domus Private: resti di abitazioni signorili caratterizzate da ambienti con mosaici geometrici, cortili interni e complessi sistemi di distribuzione dell’acqua, che restituiscono un quadro della vita quotidiana nella colonia romana.

  • La Necropoli di Madonna delle Grazie: i ritrovamenti eneolitici e sannitici in quest’area sottolineano come l’insediamento fosse frequentato molto prima della colonizzazione romana, offrendo importanti spunti per ricostruire i traffici e le relazioni culturali in Irpinia.

Oltre alle strutture già emerse, sono in corso scavi sistematici – promossi dal Ministero della Cultura e sostenuti da università e volontari locali – che continuano a portare alla luce nuove testimonianze: ad esempio, resti di ulteriori domus, porzioni di strade interne e pavimentazioni altomedievali che chiariscono la fase di abbandono e riorganizzazione urbana dopo le incursioni longobarde.

Come Visitare Aeclanum

  • Orari e Accesso: il Parco Archeologico è aperto quasi tutti i giorni dell’anno, con orari che variano a seconda della stagione. L’ingresso è gratuito, ma è sempre consigliata la prenotazione per gruppi numerosi o scolaresche, soprattutto durante periodi di alta affluenza come l’estate.

  • Visite Guidate: grazie all’impegno di archeologi e operatori locali, sono disponibili visite guidate sia per adulti sia per scuole, con percorsi tematici che spaziano dalla storia romana alla cristianità antica. Durante Sguardi d’Arte, gli studenti del Liceo Aeclanum affiancano i custodi del sito per spiegare le installazioni artistiche in dialogo con le vestigia archeologiche.

  • Eventi Culturali: oltre a Sguardi d’Arte, il parco ospita rassegne teatrali, concerti di musica antica, workshop di mosaico e giornate di archeologia partecipata, in cui i cittadini possono cimentarsi in attività di scavo simulato e visite laboratorio sui metodi della ricerca archeologica.

  • Servizi per il Pubblico: nel punto di accoglienza, è disponibile un’area ristoro attrezzata, un bookshop con pubblicazioni specialistiche e gadget a tema irpino, e pannelli multimediali che raccontano la storia di Aeclanum attraverso ricostruzioni virtuali.

Valore Storico e Spirituale

Per la comunità di Mirabella Eclano e dei paesi limitrofi, Aeclanum rappresenta non solo un patrimonio archeologico di primo piano, ma anche un legame con le radici culturali e religiose della regione. La presenza della basilica paleocristiana, in particolare, rende il sito un luogo privilegiato di riflessione sul passaggio dal paganesimo al cristianesimo nell’Italia meridionale.

Gli allievi del Liceo Aeclanum e i giovani delle parrocchie – incoraggiati da eventi come Sguardi d’Arte – hanno l’opportunità di riscoprire le proprie origini attraverso laboratori di storia dell’arte, incontri con archeologi e percorsi nei quali l’antico acquista nuova vita grazie all’interpretazione artistica contemporanea. In questo modo, l’antico centro urbico torna a essere un «luogo di incontro»: dove l’azione didattica, l’impegno civile e il dialogo intergenerazionale si intrecciano con il fascino delle rovine, rendendo Aeclanum non solo un contenitore di pietre, ma un ponte tra passato e futuro.

 

Sguardi d’Arte, collocandosi tra le pietre millenarie di Aeclanum, ci ricorda quanto la storia possa ancora parlarci attraverso il linguaggio dell’arte e dello studio.
Ogni scavo, ogni mosaico, ogni colonna restituita all’aria aperta diviene fonte di ispirazione per chi guarda: studenti, residenti e visitatori.
In questo contesto, il sito archeologico non è solo uno sfondo scenografico, ma un protagonista, capace di suscitare emozioni e riflessioni sul senso del tempo, della memoria e dell’identità culturale irpina.

(LA REDAZIONE WEB)