Ancora aggressioni di parcheggiatori abusivi a cittadini che si rifiutano di pagare il “pizzo”.

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Continuano gli episodi di aggressioni e intimidazioni ai danni di chi si rifiuta di pagare il “pizzo” imposto dai parcheggiatori abusivi e di petulanti lavavetri.
Accettare questi comportamenti estorsivi è altamente diseducativo: le concessioni, anche piccole, abituano man mano i cittadini a non opporsi neppure a tentativi di prevaricazione maggiori. Per questo motivo occorrono controlli più capillari sul territorio.
Le zone dove questi gravi episodi accadono sono noti a tutti. Bastano poche ed economiche videocamere, opportunamente celate, a scovare i trasgressori. Non si capisce perché non si intraprendano azioni concrete.

Una delle notizie di oggi è che, a Roma, in pieno centro un uomo è stato ferito gravemente proprio perché è intervenuto per difendere una famiglia che si era rifiutata di versare “il pizzo” a due parcheggiatori abusivi.

Considerata “di troppo” la sua presenza, è stato bloccato, colpito ripetutamente alla testa con una borraccia di metallo e abbandonato privo di sensi sul selciato. Soccorso dal personale sanitario e trasportato in ospedale in condizioni critiche, è riuscito a fornire alle forze dell’ordine una prima ricostruzione dei fatti.

Le indagini, supportate dalle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza e dal confronto con le banche dati, hanno portato all’identificazione e al fermo di un 55enne di origine marocchine, ora in carcere con l’accusa di tentato omicidio.

Anche a Napoli non mancano episodi analoghi: nel marzo scorso, un automobilista in attesa di notizie sul ricovero di suo figlio è stato aggredito a calci e pugni da un parcheggiatore abusivo fuori dall’Ospedale Santobono, dopo aver rifiutato di pagare per la sosta. I Carabinieri, intervenuti su segnalazione dei medici, hanno arrestato l’uomo per resistenza, violenza privata e lesioni personali.

Nei pressi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, due studentesse in sosta su strisce blu sono state avvicinate da un gruppetto di parcheggiatori abusivi che, con fare intimidatorio, hanno aperto la portiera dell’auto ed hanno preteso il “contributo” per il parcheggio. Al loro rifiuto, le giovani sono state minacciate verbalmente e strattonate. Solo l’intervento tempestivo della Polizia Municipale, allertata dalle studentesse, ha permesso di identificare gli aggressori e di aprire un fascicolo per violenza privata.

Questi fatti confermano come, in molte aree urbane della Campania e del Lazio, chi tenta di resistere alle richieste illecite dei parcheggiatori abusivi rischi ritorsioni gravi. Le forze dell’ordine stanno intensificando pattugliamenti e controlli, ma resta fondamentale l’impegno dei cittadini a denunciare ogni forma di estorsione, affinché il contrasto a queste prevaricazioni diventi un presidio costante sul territorio.


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