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A Mugnano del Cardinale si è vissuta oggi una delle ricorrenze più care alla devozione popolare: la processione in onore della Madonna delle Grazie, che ha trasformato il centro irpino in un palcoscenico di fede, tradizione e bellezza condivisa. Fin dalle prime ore della giornata, un sentimento di attesa ha pervaso le strade del paese, mentre tutto si preparava per l’uscita del simulacro dal Santuario dedicato alla giovane martire, cuore spirituale della comunità mugnanese.
Alle ore 12 in punto, la statua della Madonna è uscita dal Santuario di Santa Filomena accolta da un momento di silenzio carico di emozione poi rotto da uno scroscio di applausi e da uno spettacolo emozionante: l’infiorata, una vera e propria cascata di petali di rosa, preparati con pazienza e devozione dai fedeli a cui sono seguiti altri lanci di petali lungo il tragitto, trasformando la processione in un cammino tra i fiori.
A guidare il corteo è stato don Giuseppe Autorino, parroco e rettore del Santuario, con al fianco il sindaco Alessandro Napolitano e altri esponenti dell’amministrazione comunale, seguiti da una folla di fedeli giunti non solo da Mugnano, ma anche da molti paesi vicini, cui si sono aggiunti i mugnanesi provenienti da tutte le parti del mondo.
La statua, finemente adornata di fiori, ha attraversato le principali vie cittadine, tra canti liturgici, lancio di petali, preghiere e balconi decorati con drappi sacri e altarini votivi preparati con cura dalle famiglie.
L’atmosfera ha saputo fondere il sacro con il sentimento popolare, mentre il simulacro toccava i diversi rioni del paese, accolto ovunque da gesti di affetto e raccoglimento. Lungo il percorso, si sono alternati momenti di raccoglimento e fervore, con le note della banda musicale a scandire il passo di una processione che ha saputo restituire il senso pieno di una tradizione che continua a rinnovarsi, anno dopo anno.
Nel pomeriggio il corteo ha proseguito il suo itinerario attraversando le zone più periferiche del paese, portando con sé la benedizione e la protezione della santa. Entro la serata, la statua farà ritorno al Santuario, chiudendo così il cerchio di una giornata intrisa di spiritualità e memoria collettiva.
Il rientro sarà accompagnato, come da tradizione, da canti, preghiere e dalla musica della banda, mentre i fedeli si raduneranno per l’ultimo saluto alla patrona, a conclusione di un evento che ogni anno rinnova un legame profondo e senza tempo.
In questo intreccio di fede, arte e sentimento popolare, la Madonna delle Grazie ha ancora una volta unito la sua comunità, rivelandosi non solo simbolo religioso, ma anche custode identitaria di un’intera collettività.