Vallo di Lauro – Maxi operazione di Polizia e Guardia di Finanza: controlli, posti di blocco e perquisizioni

Nel pomeriggio e nella serata di ieri, 13 giugno 2026, quando la routine dei piccoli centri del Vallo di Lauro sembrava scorrere come sempre, Polizia di Stato e Guardia di Finanza hanno dato il via a una vasta operazione “ad alto impatto”, una di quelle che segnano il territorio e mandano messaggi chiari. Pattuglie, posti di controllo, unità cinofile e perquisizioni domiciliari: un dispiegamento di forze che ha interessato in particolare l’area compresa tra Moschiano e Taurano, trasformata per ore in un presidio di legalità.

L’intervento congiunto è stato messo in campo dagli agenti del Commissariato di Lauro, guidati dal vicequestore Elio Iannuzzi, e dai militari della Tenenza di Baiano, diretti dal luogotenente Francesco Senatore, con il supporto di un’unità cinofila delle Fiamme Gialle. Le verifiche sono proseguite fino alla tarda serata, coinvolgendo anche le principali arterie di collegamento del Vallo, presidiate da posti di blocco che hanno passato al setaccio veicoli e conducenti.

L’operazione interforze nasce da una serie di segnali preoccupanti che, nelle ultime settimane, hanno acceso i riflettori sul territorio: movimenti sospetti, episodi riconducibili allo spaccio di stupefacenti e una crescente diffusione di pratiche di consumo particolarmente rischiose, come l’uso di cocaina e crack fumati. Un fenomeno che, secondo gli investigatori, si intreccia con dinamiche già emerse nei mesi scorsi, quando erano stati intercettati corrieri provenienti dall’area nolana che consegnavano droga direttamente a domicilio.

Non meno allarmante è il capitolo relativo alla detenzione illegale di armi, un aspetto che le forze dell’ordine considerano strettamente connesso alle attività di microcriminalità e alle possibili riorganizzazioni dei gruppi dediti allo spaccio.

In questo contesto, la maxi-operazione di ieri assume un valore che va oltre il semplice controllo del territorio: rappresenta un segnale di fermezza, un’azione preventiva e al tempo stesso deterrente, pensata per interrompere eventuali tentativi di riorganizzazione delle piazze di spaccio e riaffermare la presenza dello Stato in un’area che, pur tranquilla nella quotidianità, resta esposta alle infiltrazioni della criminalità legata al traffico di droga.