Turista si perde tra i boschi dopo essere finito all’ospedale per il morso di un pesce. Soccorso da una “task-force” composta da Carabinieri, Vigili del fuoco e volontari

(Credits immagine: IA.-A)

Ferragosto in Costiera Amalfitana: c’è chi brinda in spiaggia e chi, invece, sembra impegnato in una personale gara a ostacoli contro Madre Natura. È il caso di un turista che, nel giro di poche ore, ha collezionato un morso di pesce e un’escursione non proprio programmata tra le montagne di Ravello.

La sua odissea è iniziata a Maiori (SA), dove il turista, invece di farsi mordere da un cane (come a taluni capita) ha “scelto” di farsi mordere da pesce, evidentemente insofferente del  turismo balneare, che ha pensato bene di assaggiarlo, costringendolo a un passaggio obbligato al presidio ospedaliero di Castiglione per qualche punto di sutura.
Fin qui, nulla di irrimediabile: un ricordo di vacanza da sfoggiare con un sorriso e una fasciatura.

Il vero colpo di scena è arrivato dopo. Sulla via del ritorno, il malcapitato ha deciso di affidarsi al navigatore del cellulare, che, evidentemente dotato di un certo senso dell’umorismo, lo ha guidato lungo un percorso che si è trasformato in una camminata infinita tra caldo torrido, telefono scarico e un’ansia crescente. Quando la situazione ha iniziato a somigliare più a “Into the Wild” che a una passeggiata panoramica, il turista ha chiesto aiuto.

A quel punto sono entrati in scena i carabinieri, i volontari della PA Millenium e persino un elicottero dei Vigili del Fuoco. Grazie alla collaborazione con il gestore telefonico e all’esperienza dei volontari di montagna, l’uomo è stato rintracciato in zona Monte Brusara, ancora intero ma visibilmente provato. Riaccompagnato finalmente dalla famiglia, si è lasciato alle spalle un Ferragosto che difficilmente dimenticherà.

Gli stessi volontari, raccontando l’accaduto, hanno voluto anche difenderlo da chi, dietro la tastiera, si è affrettato a ridere della disavventura. Hanno ricordato infatti che la sfortuna non sceglie in base al grado di intelligenza e che, al posto suo, molti se la sarebbero cavata persino peggio. Una chiosa che suona come un invito alla prudenza… e, forse, a fidarsi un po’ meno del navigatore.