Trevico (Av): furto in Cattedrale: rubati 10 chili d’oro e la storica corona del 1934

Nella notte, alle 2.50, Trevico si è svegliata con una ferita profonda: una banda composta da almeno sei persone ha fatto irruzione nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, portando via la cassaforte che custodiva oltre 10 chili d’oro e la preziosa corona del 1934. L’allarme è scattato immediatamente e, in pochi minuti, in piazza Nicola Ferrara sono arrivati il sindaco Nicolino Rossi e il parroco don Claudio Lettieri, che hanno allertato i Carabinieri giunti da Flumeri e Ariano Irpino.

Il paese ha reagito con sconcerto e profondo dolore, come riportato dalle cronache locali . La comunità, meno di settecento abitanti, vive questo episodio come un colpo al cuore: la chiesa, eretta tra il 455 e il 534, è uno dei simboli più antichi dell’Irpinia, probabilmente costruita sui resti di un tempio pagano dedicato alla dea Trivia, da cui potrebbe derivare il nome stesso di Trevico. Per quasi otto secoli ha ospitato la sede vescovile della diocesi locale, e conserva reliquie di Sant’Euplio, Santa Rosalia e San Felice Martire, oltre alla cripta riportata alla luce dopo il terremoto del 1980.

Il furto non ha sottratto soltanto oggetti di valore materiale: ha violato un luogo che custodisce la memoria collettiva del borgo. La corona del 1934, legata alla devozione per la Madonna della Libera, rappresentava un pezzo unico della storia religiosa locale. Per questo, nelle prime ore del mattino, il sentimento prevalente è stato quello di un dolore condiviso, unito alla consapevolezza di aver subito un atto che va oltre il semplice reato.

Le indagini sono ora nelle mani dell’Arma dei Carabinieri. L’articolo non riporta dettagli sulla videosorveglianza né su eventuali immagini acquisite, quindi non è possibile aggiungere informazioni su telecamere o movimenti sospetti senza rischiare di introdurre elementi non verificati. Ciò che è certo è che gli investigatori stanno lavorando per ricostruire la dinamica del colpo e individuare la banda che ha agito con rapidità e precisione.

La comunità, intanto, resta unita nel dolore. La sottrazione di un patrimonio così significativo non è solo una perdita materiale, ma un trauma che tocca la storia, la fede e l’identità di Trevico. In paese si respira un misto di incredulità e amarezza, mentre cresce l’attesa di sviluppi nelle indagini e la speranza che almeno una parte del tesoro trafugato possa essere recuperata.