Terza giornata di ricerche a Cava dè Tirreni: il CNSAS comunica che l’uomo di 70 anni non è ancora stato trovato

I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania hanno concluso un’altra giornata di ricerche senza esito: non è stata trovata alcuna traccia dell’uomo di 70 anni scomparso da alcuni giorni. Le operazioni si sono concentrate nelle aree impervie tra Cava dè Tirreni e le frazioni verso Vietri sul Mare, con perlustrazioni che hanno toccato canaloni, sentieri boschivi e zone scoscese fino a Molina. Le squadre hanno lavorato in stretta collaborazione con gli altri corpi e enti coinvolti, seguendo il piano operativo stabilito dagli inquirenti e adattando le ricerche alle condizioni del territorio.

Nei due giorni precedenti la macchina dei soccorsi si è mossa in modo coordinato e progressivo. La prima giornata ha visto l’attivazione immediata dei pattugliamenti a terra: forze dell’ordine, volontari e Protezione Civile hanno battuto le aree più accessibili, verificando segnalazioni e punti di passaggio abituali, mentre la Croce Rossa ha supportato il contatto con i familiari e la diffusione della descrizione per raccogliere eventuali avvistamenti. La seconda giornata ha portato le ricerche nelle zone più impervie e nei canaloni, con l’impiego di squadre specializzate del Soccorso Alpino e l’uso di mezzi a pilotaggio remoto per ricognizioni dall’alto; anche in quella fase non sono emersi elementi utili al ritrovamento.

Sul campo operano congiuntamente Polizia di Stato, Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Guardia di Finanza, Protezione Civile, Croce Rossa e numerose squadre di volontari. Le attività includono perlustrazioni a piedi lungo i percorsi montani e i canaloni, verifiche sistematiche delle segnalazioni giunte dai cittadini e ricognizioni aeree con droni; in alcune fasi è stato inoltre impiegato un elicottero per sorvolare le aree più estese e difficili da raggiungere. I Vigili del Fuoco si sono occupati delle verifiche in punti particolarmente esposti e delle operazioni che richiedevano attrezzature tecniche, mentre le forze dell’ordine hanno mantenuto il coordinamento operativo e la gestione delle informazioni investigative.

Sui social sono circolate foto e segnalazioni che hanno aiutato a orientare alcune verifiche, ma finora nessuna di queste indicazioni ha portato a riscontri concreti. I resoconti giornalistici sottolineano la difficoltà dell’intervento dovuta alla conformazione del territorio: canaloni profondi, boschi fitti e sentieri impervi rendono complesse le ricerche a piedi e richiedono l’impiego di personale specializzato e mezzi tecnici.

Gli inquirenti stanno valutando scenari alternativi per orientare le prossime mosse: oltre alla prosecuzione delle perlustrazioni sul terreno, si stanno esaminando percorsi secondari, possibili spostamenti verso aree urbane o strutture di ricovero, e la verifica di tutte le segnalazioni giunte in queste ore. Le autorità mantengono il coordinamento operativo e non escludono di estendere il raggio d’azione o di impiegare risorse aggiuntive nelle ore diurne, quando la visibilità e la sicurezza delle squadre sono migliori. La famiglia resta in apprensione e continua a collaborare con i soccorritori fornendo informazioni utili; chiunque avesse notizie è invitato a contattare immediatamente le forze dell’ordine.

Nonostante l’impegno costante e il dispiegamento di mezzi e personale, la situazione resta senza novità positive: le ricerche proseguiranno con la stessa intensità finché gli elementi a disposizione non permetteranno di restringere ulteriormente le aree da battere. Le autorità raccomandano prudenza nel diffondere informazioni non verificate e ringraziano la cittadinanza per la collaborazione e le segnalazioni che continuano ad arrivare.