Tentativo di truffa su WhatsApp con finta richiesta di soldi da un parente: il caso di un nostro lettore e come difendersi

Un nostro lettore ci ha segnalato un episodio che merita di essere raccontato con attenzione, perché rappresenta una delle truffe più insidiose che stanno circolando in queste settimane su WhatsApp. La dinamica è semplice, rapida e studiata per colpire proprio dove le persone sono più vulnerabili: la fiducia nei propri familiari. Il lettore ha ricevuto un messaggio apparentemente inviato da una sua parente, con tanto di nome e numero corretti, in cui gli veniva chiesto un prestito urgente di 800 euro per un presunto intervento dentistico. Una richiesta diretta, accompagnata da un tono concitato, come spesso accade in questi casi per impedire alla vittima di riflettere. Insospettito, ha deciso di non rispondere tramite WhatsApp e ha preferito chiamare la persona al telefono. Solo così ha scoperto che la parente non aveva mai inviato quel messaggio e che, anzi, si trovava già presso le forze dell’ordine per denunciare il furto del proprio account.

Il punto cruciale è proprio questo: il messaggio arrivava dal numero reale della parente, non da un profilo falso. Ciò significa che i truffatori erano riusciti a impossessarsi del suo account WhatsApp, probabilmente sottraendo il codice di verifica o sfruttando altre tecniche di compromissione. Una volta ottenuto l’accesso, hanno potuto contattare i suoi familiari e amici come se fossero lei, sfruttando la credibilità del numero autentico. In altri casi documentati, la truffa si presenta in forma leggermente diversa: i criminali creano un nuovo account con la foto e il nome della vittima e scrivono ai contatti dicendo di aver cambiato numero. In entrambe le varianti, l’obiettivo è sempre lo stesso: convincere qualcuno a inviare denaro immediatamente, spesso tramite bonifico istantaneo o ricariche veloci, prima che la vittima abbia il tempo di verificare.

È importante ricordare che i truffatori puntano tutto sulla fretta e sull’emotività. Per questo è fondamentale non cedere mai a richieste improvvise di denaro ricevute via messaggio, anche quando sembrano provenire da persone di cui ci fidiamo. La verifica è sempre possibile e spesso basta pochissimo: una telefonata diretta al numero reale della persona coinvolta, un messaggio vocale per accertarsi dell’identità, oppure un contatto tramite un altro canale. Se qualcosa non torna, è meglio fermarsi subito e non effettuare alcun pagamento.

Chiunque si accorga di essere stato preso di mira o sospetti che il proprio account sia stato compromesso dovrebbe rivolgersi senza esitazione ai Carabinieri, alla Polizia Postale o alla Guardia di Finanza, che possono fornire assistenza e raccogliere la denuncia. La prudenza resta la difesa più efficace: verificare sempre, non inviare denaro a cuor leggero e non sottovalutare mai un messaggio che “suona strano”.