Regione Campania – La “dem” Fiola potrebbe assumere la presidenza della Commissione Sanità: nel mandamento cresce la percezione di una perdita di peso politico

Negli equilibri interni del Consiglio regionale della Campania si profila una nuova distribuzione delle presidenze di Commissione attribuite al Partito Democratico, una scelta che sta già alimentando riflessioni e commenti nei territori. Secondo quanto definito dal gruppo DEM, la guida della Commissione Sanità dovrebbe passare a Bruna Fiola, figura di lungo corso del centrosinistra napoletano, già nota per il suo impegno su scuola, pari opportunità e politiche sociali. La sua indicazione arriva dopo giorni di confronto interno e rappresenta un tassello significativo nella ridefinizione degli assetti di Palazzo Santa Lucia.

Fiola subentrerebbe a Vincenzo Alaia, che negli anni scorsi aveva assunto un ruolo di riferimento per diversi territori interni della regione, in particolare per le aree dell’Irpinia e del Sannio. Proprio in questi contesti, la possibile sostituzione viene letta da amministratori e cittadini come una perdita di rappresentatività del territorio, soprattutto in un settore – quello sanitario – che incide direttamente sulla vita quotidiana delle comunità e sulle scelte strategiche relative a ospedali, distretti e servizi territoriali.

Nel nuovo schema delineato dal Pd trovano spazio anche altre due figure di rilievo. Loredana Raia, avvocata e da anni impegnata sui temi della tutela dei diritti e del contrasto alle discriminazioni, dovrebbe assumere la presidenza della Commissione Politiche Sociali. Corrado Matera, già assessore regionale al Turismo e profondo conoscitore delle dinamiche delle aree interne, è invece indicato per la guida della Commissione Agricoltura, settore che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente nelle strategie di sviluppo regionale.

Con queste scelte, il Partito Democratico completa la riorganizzazione delle proprie responsabilità istituzionali: Maurizio Petracca resta alla guida del gruppo consiliare, mentre nell’Ufficio di Presidenza del Consiglio continua a figurare Massimiliano Manfredi, già presidente dell’assemblea regionale. Il mosaico interno appare dunque definito, anche se non mancano valutazioni critiche da parte di amministratori locali che temono un indebolimento della voce dei territori periferici, soprattutto se la presidenza della Commissione Sanità dovesse effettivamente passare a un’esponente dell’area metropolitana di Napoli.

La Commissione Sanità, che nei prossimi mesi sarà chiamata a misurarsi con questioni delicate come il potenziamento dell’assistenza territoriale, la riorganizzazione dei pronto soccorso e la gestione delle criticità strutturali del sistema regionale, resta uno dei luoghi decisivi del confronto politico. Proprio per questo, nel mandamento irpino e nelle zone limitrofe si guarda con attenzione all’evoluzione del quadro, nella consapevolezza che la rappresentatività istituzionale può incidere sulla capacità di far valere esigenze e priorità locali.