A Teano (CE), quello che sembrava un pomeriggio ordinario si è trasformato in una serata d’incubo quando, poco dopo le 19:00 del 16 agosto, un’esplosione ha squarciato il silenzio e alzato in cielo una colonna di fumo nero denso che si è propagata a vista d’occhio. L’incendio ha devastato lo stabilimento di Campania Energia, specializzato nella raccolta e nel trattamento di rifiuti plastici e gommosi, avvolgendo un’area di migliaia di metri quadrati.
Sul posto, i Vigili del Fuoco con squadre arrivate anche da altri comuni, insieme a mezzi pesanti, autobotti e al Nucleo specializzato NBC-R, stanno lottando senza sosta per contenere le fiamme. L’intervento è reso ancora più complesso dalla natura altamente infiammabile e tossica dei materiali coinvolti.
La nube nera, densa e acre, ha provocato un allarme diffuso tra i comuni limitrofi. I sindaci di Vairano Patenora, Riardo e Pietramelara hanno invitato i cittadini a restare in casa, a tenere porte e finestre chiuse e a evitare spostamenti non necessari. In alcune zone, famiglie sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni per passare la notte da parenti, incapaci di respirare l’aria carica di fumo e odore pungente.
Sul fronte ambientale la situazione è critica. L’Arpa Campania ha dispiegato immediatamente tecnici e strumentazione per monitorare diossine, furani, policlorobifenili e altre sostanze pericolose nell’aria. Sono stati installati campionatori vicino al sito e un laboratorio mobile a Riardo, mentre la stazione fissa di Sparanise non ha evidenziato anomalie significative, complice probabilmente una certa dispersione degli inquinanti favorita dalle condizioni atmosferiche.
Il quadro che emerge è quello di una emergenza ambientale che non può essere ignorata: una colonna fumosa oscura che non solo terrorizza la popolazione ma solleva forti dubbi sulle condizioni di sicurezza e sulle autorizzazioni dell’impianto, già in passato finito al centro di contenziosi e ordinanze di chiusura rimaste inapplicate.
I cittadini seguono gli sviluppi con apprensione, i tecnici continuano i prelievi e l’analisi dei dati raccolti e, mentre le fiamme non accennano del tutto a cessare, cresce l’attesa di una risposta chiara sul destino ambientale e sanitario di Teano e dei suoi abitanti.

