Roccarainola (NA) – Allarme cinghiali: avvistato esemplare sulla strada tra Sasso e Fellino. “Attenzione alla guida”.



Un cinghiale di grosse dimensioni è stato avvistato nel pomeriggio di ieri lungo la strada che collega la frazione Sasso al rione Fellino. L’animale, probabilmente in cerca di cibo e acqua, è stato notato mentre attraversava la carreggiata, sorprendendo alcuni automobilisti in transito.

Non si tratta di un caso isolato: nei giorni scorsi, infatti, sono stati segnalati altri avvistamenti nelle aree limitrofe, segno di una presenza sempre più frequente di questi animali nei pressi delle zone abitate.

Il rischio maggiore non deriva tanto dalla presenza del cinghiale in sé – che raramente si mostra aggressivo – quanto dai potenziali pericoli per la circolazione stradale. Un animale che sbuca all’improvviso sulla carreggiata può provocare gravi incidenti, soprattutto se si cerca di evitarlo con manovre brusche.

Le condizioni climatiche, tra cui la siccità e la scarsità di risorse nei boschi, spingono sempre più spesso i cinghiali a scendere verso valle, dove trovano più facilmente acqua e cibo. Questo fenomeno sta diventando sempre più frequente anche in molte aree della Campania, con particolare incidenza nelle zone collinari e pedemontane come quella di Roccarainola.

Le strade che costeggiano aree boscate o poco illuminate rappresentano i punti più critici, specialmente nelle ore serali e notturne. È quindi fondamentale guidare con prudenza, mantenere una velocità moderata e prestare la massima attenzione nei tratti più isolati.

Anche se la prevenzione è il primo strumento per ridurre i rischi, appare evidente la necessità di affrontare il problema con una strategia più ampia, che coinvolga tutti i livelli istituzionali, dalla gestione della fauna selvatica alla sicurezza stradale.

Nel frattempo, è importante segnalare eventuali nuovi avvistamenti alle autorità competenti e non sottovalutare la possibilità di incontri ravvicinati con animali selvatici, sempre più presenti nei pressi dei centri abitati.

(di Alessandro Siniscalchi)