Provincia Avellino: il presidente Picone nomina Biancardi e Tangredi per il progetto del traforo tra Avella e Cervinara (forse da chiamare “Traforo dei Monti di Avella”)

La Provincia di Avellino rilancia il proprio ruolo nei grandi progetti infrastrutturali che stanno ridisegnando il futuro della Valle Caudina e del Baianese. Il presidente Fausto Picone ha infatti conferito due incarichi di collaborazione esterna – entrambi a titolo gratuito – ai sindaci Vincenzo Biancardi (Avella) e Filuccio Tangredi (Cervinara), chiamati ad affiancare l’Ente nel percorso che porterà alla realizzazione del collegamento veloce tra la Valle Caudina e l’autostrada A16.

Un’opera strategica, denominata da anni Traforo del Partenio, ma che alla luce di alcune puntualizzazioni territoriali dovrebbe essere definita con maggiore precisione come “Traforo dei Monti di Avella”: la dorsale interessata dal tracciato, infatti, appartiene geomorfologicamente alla catena montuosa avellana, distinta dal massiccio del Partenio pur condividendo con essa la stessa fascia preappenninica.

Incarichi fiduciari e gratuiti

Il decreto presidenziale chiarisce che gli incarichi sono di natura esclusivamente fiduciaria: nessun compenso, nessun rimborso spese, nessun vincolo di orario e nessun rapporto di lavoro con la Provincia. Biancardi seguirà il progetto per l’area del Baianese, Tangredi per la Valle Caudina. Entrambi metteranno a disposizione esperienza amministrativa e conoscenza del territorio, facilitando il dialogo con i Comuni e con gli attori istituzionali coinvolti. Non potranno invece assumere funzioni gestionali né rappresentare formalmente l’Ente.

Un’opera che cambia il volto del territorio

Il collegamento veloce tra Valle Caudina e A16 è considerato una delle infrastrutture più strategiche degli ultimi decenni: un’opera capace di ridurre drasticamente i tempi di percorrenza, favorire la mobilità interna, attrarre investimenti e rafforzare la competitività economica dell’area.

La scelta di Picone si inserisce nella volontà di consolidare il ruolo della Provincia come punto di raccordo tra amministrazioni locali e progettualità di area vasta. Una linea che valorizza le competenze degli amministratori e punta a un coordinamento istituzionale più efficace.

Il ruolo dei Biancardi: Vincenzo oggi e di Domenico ieri

La nomina di Vincenzo Biancardi arriva in un momento in cui il territorio riconosce sempre più chiaramente il valore della visione infrastrutturale maturata negli anni passati. Non è un caso che, proprio in queste pagine abbiamo riferito del ruolo decisivo di Domenico Biancardi, già presidente della Provincia e oggi capogruppo ad Avella, nel riportare al centro del dibattito istituzionale gli studi e le analisi che hanno aperto la strada al progetto di collegamento veloce .

La sua intuizione – immaginare un territorio interconnesso, capace di superare i confini amministrativi – è oggi riconosciuta come una delle chiavi di lettura più lungimiranti per lo sviluppo delle aree interne. Il nuovo incarico affidato al fratello Vincenzo si colloca idealmente in continuità con quella visione: un passaggio di testimone che rafforza la capacità del Baianese di incidere sulle scelte strategiche provinciali.

 

 

Verso una denominazione più corretta: “Traforo dei Monti di Avella”

La comunicazione istituzionale continua a parlare di Traforo del Partenio, ma la geografia racconta una storia più precisa: il tracciato ipotizzato interessa principalmente la dorsale dei Monti di Avella, non il massiccio del Partenio. Si tratta di due corpi montuosi distinti, pur appartenendo alla stessa fascia preappenninica. Per questo motivo, diversi tecnici e amministratori ritengono che la denominazione più corretta – e più rispettosa della realtà geomorfologica – potrebbe essere “Traforo dei Monti di Avella”, visto che il Monte Partenio non verrebbe neppure sfiorato dall’opera, e che tale massiccio si trova a svariati chilometri di distanza dall’ipotetico punto del traforo.

Una precisazione che non cambia la portata dell’opera, ma contribuisce a una rappresentazione più accurata del territorio coinvolto.

Durata degli incarichi

Gli incarichi resteranno in vigore fino alla conclusione del mandato del presidente della Provincia e potranno essere revocati in qualsiasi momento tramite apposito decreto.