Operazione interprovinciale contro usura ed estorsione mafiosa: sedici fermi tra Campania (Salerno, Napoli e Avellino) e Basilicata


 Nella mattinata odierna, la Sezione Operativa della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) di Salerno ha dato esecuzione a un provvedimento di fermo nei confronti di sedici soggetti indiziati di gravi reati, tra cui usura ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’operazione, condotta con il supporto di numerosi reparti territoriali, ha interessato le province di Salerno, Napoli, Avellino e Potenza.

L’intervento, frutto di un’indagine avviata nel luglio scorso, ha permesso di smantellare una rete criminale radicata in Campania e Basilicata, riconducibile a tre clan camorristici attivi nelle aree coinvolte. Le attività illecite accertate riguardano l’erogazione di prestiti a tassi usurari e l’imposizione di pagamenti estorsivi mediante minacce e intimidazioni.

Tra le vittime accertate figurano due imprenditori del settore conciario dell’Irpinia, che versavano in condizioni economiche critiche. Dopo aver richiesto un prestito, sono stati sottoposti a pressanti richieste di restituzione, con interessi mensili che superavano il 12%, e successivamente minacciati per ottenere ulteriori somme di denaro.

Per garantire l’esecuzione dei provvedimenti cautelari, sono stati impiegati circa 120 operatori delle forze dell’ordine, tra cui unità specializzate della DIA, piloti di droni e personale delle Questure di Avellino e Salerno. Hanno collaborato anche i Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza delle province interessate.

Il decreto di fermo è stato emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, con il coinvolgimento delle Procure di Avellino, Nocera Inferiore, Torre Annunziata e Potenza per le successive convalide. Il provvedimento si è reso necessario per interrompere le condotte criminali ancora in corso e tutelare l’incolumità delle vittime, recentemente oggetto di minacce esplicite.

Le indagini proseguono per delineare ulteriormente la struttura dell’organizzazione e accertare eventuali ulteriori responsabilità.