La strada provinciale 374 che conduce a Montevergine potrebbe tornare percorribile a settembre, dopo mesi di lavori complessi e un monitoraggio costante del versante colpito dalla frana. È questo l’orizzonte indicato dal presidente della Provincia di Avellino, Fausto Picone, al termine di un nuovo sopralluogo effettuato insieme ai tecnici dell’ente, ai rappresentanti dell’impresa incaricata e ai sindaci di Mercogliano e Ospedaletto d’Alpinolo.
Il cantiere si presenta in una fase avanzata, ma restano da completare alcune opere strutturali decisive per la sicurezza dell’arteria. Il tratto interessato dal dissesto richiede la costruzione di un muro di contenimento e di ventisei pali di sostegno, elementi che non possono essere accelerati: il cemento deve infatti maturare per circa ventotto giorni, un tempo tecnico che sposta inevitabilmente la riapertura verso la fine dell’estate.
Le verifiche ispettive condotte negli ultimi giorni hanno confermato che le operazioni di drenaggio e consolidamento del terreno sono state completate, così come l’installazione dei sistemi di controllo geotecnico che monitorano in tempo reale eventuali movimenti del suolo. Parallelamente si sta intervenendo sulla barriera paramassi, indispensabile per proteggere la carreggiata da possibili cedimenti residui del versante.
Secondo quanto emerso da fonti tecniche e amministrative, l’intervento è stato più complesso del previsto a causa della natura del terreno e dell’estensione della frana, che nei mesi scorsi aveva imposto la chiusura totale della strada, isolando di fatto una delle vie più simboliche e frequentate dell’Irpinia. La Provincia ha scelto di procedere con un piano di messa in sicurezza strutturale, evitando soluzioni tampone che avrebbero potuto esporre il territorio a nuovi rischi.

Durante il sopralluogo, Picone ha ribadito che l’obiettivo è garantire una riapertura in condizioni di piena sicurezza, soprattutto in vista dell’aumento del traffico previsto per l’autunno e per le celebrazioni religiose che richiamano ogni anno migliaia di pellegrini al santuario di Montevergine. Il presidente ha sottolineato che la riapertura della strada rappresenta un passaggio fondamentale per la ripartenza economica e turistica dell’area montana, duramente colpita dai disagi degli ultimi mesi.
Se il cronoprogramma sarà rispettato, la SP 374 tornerà accessibile nella prima settimana di settembre, segnando la conclusione di un intervento che ha richiesto coordinamento tra istituzioni, tecnici e imprese e che punta a restituire al territorio un collegamento strategico, essenziale per residenti, attività commerciali e flussi turistici. La Provincia continuerà a monitorare il versante anche dopo la riapertura, con l’obiettivo di prevenire nuovi dissesti e garantire una gestione più resiliente delle aree a rischio.

