Nel Partito Democratico irpino si è finalmente raggiunta una convergenza politica che, fino a poche ore prima, sembrava tutt’altro che scontata. Dopo settimane di trattative sotterranee, segnate da tensioni interne e da un clima di sospensione che aveva già imposto uno slittamento dei congressi di circolo, le diverse aree hanno trovato un’intesa su una guida unitaria. La scelta è ricaduta su Marco Santo Alaia, figura indicata dall’area che fa riferimento al capogruppo regionale Maurizio Petracca, e alla quale, uno dopo l’altro, gli altri gruppi interni hanno finito per aderire.
Il percorso che ha portato all’accordo non è stato lineare. Il segretario regionale Piero De Luca, sin dall’inizio, aveva sollecitato una soluzione condivisa, chiedendo che il congresso provinciale non si trasformasse nell’ennesimo terreno di scontro. Le sue pressioni, però, non avevano prodotto effetti immediati: nonostante la sua indicazione su Alaia fosse stata ribadita più volte, l’emergere della candidatura alternativa di Pellegrino Palmieri aveva rallentato ulteriormente la definizione del quadro. Le cronache locali hanno ricordato come, anche dopo gli appelli di De Luca, il processo fosse rimasto impantanato, con un ritardo che aveva alimentato malumori e incertezze .
Solo nelle ultime ore, dopo un secondo tentativo di mediazione andato a vuoto, la situazione si è sbloccata. La composizione dell’accordo riflette un equilibrio costruito pezzo per pezzo: dei circa ottanta componenti della futura assemblea provinciale, una quarantina saranno espressi dall’area Petracca, mentre a Palmieri dovrebbero andare quattordici o quindici posti. Dieci seggi saranno riservati ai giovani che fanno riferimento a Gerardo Capodilupo, presidente uscente del partito. I restanti verranno distribuiti tra le componenti riconducibili al presidente della Provincia Rino Buonopane, all’area Schlein coordinata da Lello De Stefano, e ai gruppi che si richiamano a Enzo De Luca e Rosetta D’Amelio.
Restano ancora da definire la segreteria, la direzione e soprattutto la presidenza del partito, passaggi che richiederanno un’ulteriore sintesi politica. Anche in questa fase, l’ultima parola spetterà a Piero De Luca, che ha seguito passo dopo passo l’evoluzione del confronto. Le assemblee di circolo e quella dei delegati, chiamata a formalizzare l’elezione del segretario, sono previste per la prima settimana di marzo, ma in un contesto come quello irpino, dove gli equilibri possono mutare rapidamente, nessuno considera il percorso definitivamente chiuso.

