La Giunta della Regione Campania ha approvato oggi, 31 gennaio 2026, un provvedimento che segna un passaggio rilevante nella gestione delle politiche rivolte alle Aree Interne, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di governance necessari a garantire il pieno utilizzo delle risorse europee e il rispetto dei target di spesa. La decisione introduce un modello organizzativo più solido e continuativo, pensato per sostenere territori che da anni affrontano difficoltà strutturali e amministrative. Il cuore della misura è la creazione di un Comitato di indirizzo, presieduto dal Presidente della Giunta regionale e composto dai rappresentanti delle singole Aree Interne, chiamato a svolgere un ruolo di coordinamento e supervisione costante.
Il nuovo organismo avrà il compito di monitorare l’avanzamento degli interventi, verificare la coerenza delle attività con gli impegni assunti e intervenire rapidamente quando emergono criticità che potrebbero rallentare la spesa o compromettere gli obiettivi fissati dai programmi europei. La presenza diretta dei rappresentanti territoriali all’interno del Comitato punta a garantire un raccordo più efficace tra Regione, enti locali e strutture tecniche, superando frammentazioni e ritardi che in passato hanno inciso negativamente sulla capacità di attuazione.
Il provvedimento si inserisce in una strategia più ampia con cui la Regione intende rafforzare la propria capacità amministrativa, in linea con gli indirizzi della Strategia Nazionale per le Aree Interne. L’obiettivo è quello di assicurare rapidità decisionale, maggiore trasparenza e un presidio politico-tecnico stabile, capace di accompagnare gli interventi fino alla loro completa realizzazione. In un contesto in cui le scadenze dei programmi europei impongono tempi stringenti, la Giunta punta a evitare dispersioni e a trasformare le risorse disponibili in risultati concreti per i territori più fragili.
L’istituzione del Comitato rappresenta dunque un tentativo di imprimere un cambio di passo, soprattutto per aree che attendono da tempo interventi in grado di migliorare servizi essenziali, infrastrutture e qualità della vita. Se il nuovo assetto di governance riuscirà a garantire un monitoraggio efficace e una collaborazione più stretta tra i diversi livelli istituzionali, le Aree Interne della Campania potrebbero beneficiare di un’accelerazione significativa nell’attuazione dei progetti, con ricadute positive e durature per le comunità locali.

