
Alcuni episodi di droni in volo sopra i comuni del Vallo di Lauro hanno generato curiosità e qualche preoccupazione tra i cittadini, soprattutto dopo che il Comune di Lauro ha pubblicato un avviso istituzionale invitando la popolazione a segnalare eventuali sorvoli ritenuti anomali all’ENAC. L’avviso, molto dettagliato, ricorda che solo l’Autorità nazionale per l’aviazione civile può valutare la regolarità o meno di un volo, e che ogni segnalazione deve contenere informazioni precise come luogo, orario, frequenza, descrizione del drone e motivazioni del sospetto di irregolarità. Il Comune raccomanda inoltre di non intraprendere iniziative autonome nei confronti dei droni o dei loro operatori, sottolineando l’importanza di segnalare solo fatti oggettivi e documentabili.
La pubblicazione dell’avviso ha generato numerosi commenti sui social, dove diversi cittadini hanno confermato di aver notato droni in volo non solo a Lauro ma anche nel cielo di Quindici. Alcuni utenti hanno parlato di sorvoli ripetuti, altri di luci visibili nelle ore serali, altri ancora hanno ipotizzato attività di controllo del territorio. Le testimonianze, pur non sempre precise, mostrano un fenomeno percepito come diffuso e non isolato. Tuttavia, è importante ricordare che la presenza di droni non implica automaticamente un’irregolarità, perché la normativa italiana ed europea consente numerose attività perfettamente lecite.
Secondo il regolamento europeo EASA, recepito da ENAC, i droni rientrano in tre categorie operative: Open, Specific e Certified. La maggior parte dei voli civili ricade nella categoria Open, che consente operazioni a bassa criticità purché vengano rispettate alcune regole fondamentali: mantenere il drone entro la linea visiva dell’operatore, non superare i 120 metri di altezza, non sorvolare assembramenti di persone e utilizzare mezzi conformi alle classi previste dalla normativa. Nella categoria Specific rientrano invece operazioni più complesse, come rilievi tecnici, monitoraggi del territorio, ispezioni infrastrutturali o attività professionali che richiedono autorizzazioni e valutazioni del rischio (SORA). In questi casi, i voli possono essere perfettamente regolari anche se effettuati in aree urbane o a quote particolari, purché autorizzati. Infine, la categoria Certified riguarda operazioni ad altissima complessità, come droni di grandi dimensioni o attività assimilabili all’aviazione tradizionale.
È quindi possibile che alcuni dei droni avvistati nel Vallo di Lauro siano stati impiegati per rilievi topografici, monitoraggi ambientali, controlli infrastrutturali, attività di protezione civile o persino operazioni di sicurezza da parte delle istituzioni, tutte attività previste dalla legge e spesso svolte senza preavviso pubblico. Allo stesso tempo, non si può escludere la presenza di operatori privati che utilizzano droni per hobby o per lavori professionali, e che potrebbero non rispettare pienamente le regole. Proprio per questo l’avviso del Comune insiste sulla necessità di segnalare solo episodi documentabili, evitando interpretazioni soggettive.
In definitiva, la presenza di droni nel cielo dei comuni del Vallo di Lauro non deve essere automaticamente associata ad attività o comportamenti illeciti. La normativa attuale consente numerosi tipi di operazioni perfettamente regolari, e solo ENAC può stabilire se un volo sia conforme o meno. Le segnalazioni dei cittadini, se precise e circostanziate, possono contribuire a chiarire eventuali anomalie, ma è altrettanto importante ricordare che molti droni in volo potrebbero essere impegnati in attività utili alla collettività o autorizzate per scopi professionali. In un contesto in cui la tecnologia è sempre più presente, la corretta informazione resta lo strumento principale per distinguere ciò che è lecito da ciò che non lo è.

