Ad Avellino il cantiere del cosiddetto campo largo prova a prendere forma. Nella sede del Partito Democratico si sono ritrovate tutte le forze del centrosinistra, in un incontro definito interlocutorio ma che, nei fatti, segna un avanzamento nel percorso verso un’alleanza stabile in vista delle amministrative.
A tirare le fila è stato il nuovo segretario provinciale dem, Marco Santo Alaia, che al termine del confronto ha voluto chiarire subito un punto: il percorso è tutt’altro che chiuso. Ha parlato di un tavolo “non definitivo”, lasciando intendere che la trattativa è ancora in pieno movimento e che altri passaggi saranno necessari per arrivare a una sintesi politica credibile.
Attorno allo stesso tavolo si sono seduti i rappresentanti di Pd, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, Europa Verde, Noi di Centro, Socialisti e Casa Riformista. Una fotografia che restituisce l’immagine di una coalizione ampia, anche se non ancora completa: alcune realtà associative del territorio, infatti, non hanno partecipato, segnale che il lavoro di ricucitura non è terminato.
Il nodo principale resta la scelta del candidato sindaco. Su questo punto Marco Alaia ha indicato una possibile tempistica, spiegando che “entro Pasqua potrebbe emergere un nome condiviso”. Nessuna candidatura ufficiale, per ora, ma il segretario dem ha ricordato che il partito dispone di “più profili pronti a mettersi in gioco”, lasciando intendere che il Pd non intende rinunciare al proprio peso nella partita.
Sul tavolo è approdato anche il tema delle regole, con la richiesta – avanzata da Sinistra Italiana e da alcune associazioni – di adottare i principi della Carta di Pisa, il codice etico nato in ambito M5S e poi fatto proprio da altre forze progressiste. Una proposta che Alaia non respinge, ma che invita a maneggiare con equilibrio: “Legalità e trasparenza sono già parte della nostra identità”, ha ricordato, sottolineando però che la politica non può ridursi a un automatismo tra sì e no, ma richiede confronto e capacità di mediazione.
Il vertice, pur senza sciogliere i nodi decisivi, ha lasciato emergere un clima di disponibilità reciproca. La strada verso un candidato unitario è ancora aperta, ma la volontà comune di arrivare a una sintesi nelle prossime settimane sembra, almeno per ora, il collante che tiene insieme il progetto del campo largo.

