Avellino, maxi‑sequestro dell’ASL: alimenti scaduti e senza tracciabilità in un market etnico

Ad Avellino l’intervento del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL ha portato alla scoperta di una situazione che desta seria preoccupazione per la sicurezza alimentare. Durante un controllo ufficiale, avviato dopo una segnalazione della Questura, il personale ispettivo ha rinvenuto un ingente quantitativo di prodotti scaduti e privi di etichettatura di tracciabilità, elementi che rappresentano una violazione grave delle norme igienico‑sanitarie e un potenziale rischio per i consumatori. La verifica è stata effettuata all’interno di un market di prodotti alimentari etnici situato nel capoluogo irpino, dove gli operatori hanno constatato la presenza di alimenti non conformi e conservati in condizioni non adeguate.

Il sequestro della merce è stato immediato, così come la chiusura dell’esercizio commerciale, misura necessaria per tutelare la salute pubblica e impedire che prodotti non sicuri potessero essere immessi sul mercato. L’assenza di etichette e informazioni sulla provenienza degli alimenti non solo viola le normative vigenti, ma impedisce qualsiasi forma di controllo sulla filiera, rendendo impossibile verificare qualità, origine e modalità di conservazione dei prodotti destinati al consumo.

L’operazione dell’ASL di Avellino conferma l’importanza dei controlli periodici e della collaborazione tra istituzioni, in particolare quando emergono segnalazioni che richiedono interventi tempestivi. Episodi come questo evidenziano quanto sia fondamentale garantire standard elevati di sicurezza alimentare, soprattutto in attività che trattano prodotti provenienti da filiere complesse o internazionali. La tutela del consumatore passa attraverso verifiche rigorose e sanzioni adeguate, affinché ogni punto vendita rispetti le norme e operi in condizioni trasparenti e sicure.