La Polizia di Stato di Avellino ha portato a termine un intervento rapido ed efficace che ha condotto all’arresto di due uomini originari del napoletano, ritenuti responsabili di una truffa ai danni di una persona anziana e di resistenza a pubblico ufficiale. L’episodio si inserisce nel quadro delle attività di prevenzione e contrasto ai reati predatori che, negli ultimi mesi, hanno visto un incremento di segnalazioni nella provincia irpina.
Secondo quanto ricostruito, la segnalazione di una truffa appena consumata ha attivato immediatamente le pattuglie delle Sottosezioni della Polizia Stradale di Avellino Ovest e Grottaminarda. Gli agenti hanno individuato lungo l’autostrada A16 Napoli–Canosa un veicolo sospetto con a bordo due individui. Alla vista della pattuglia, i due hanno tentato di sottrarsi al controllo: hanno abbandonato l’auto in una zona rurale nei pressi del casello di Benevento e si sono dati alla fuga a piedi, cercando riparo nelle campagne circostanti.
La fuga, tuttavia, è durata poco. Gli agenti sono riusciti a bloccarli dopo un inseguimento nelle aree agricole limitrofe. Durante le perquisizioni, è stato rinvenuto un borsello contenente denaro contante e preziosi, risultati poi essere la refurtiva sottratta all’anziana vittima. Il modus operandi, secondo le prime ricostruzioni, rientra nelle tipiche truffe rivolte agli anziani, spesso ingannati con pretesti d’urgenza o richieste di denaro per presunti incidenti familiari.
Una volta identificati, i due uomini sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Avellino. Le accuse a loro carico comprendono truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale, aggravate dalle modalità della fuga e dal tentativo di eludere il controllo delle forze dell’ordine.
Le autorità ricordano che le contestazioni mosse nei confronti degli arrestati sono, allo stato, provvisorie e che la responsabilità penale potrà essere accertata solo al termine del giudizio definitivo, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.

