
A Quindici (AV) cresce il malcontento per la gestione dei servizi essenziali da parte della Commissione Straordinaria, nominata dopo lo scioglimento del Comune per gravi irregolarità amministrative.
Tra le decisioni più discusse vi è l’esternalizzazione per due anni dei servizi cimiteriali, una scelta che, secondo gli avvocati Alessandro Siniscalchi e Michele Santaniello – entrambi impegnati nella costruzione di una lista civica in vista delle prossime elezioni comunali – avrebbe dovuto essere condivisa con la popolazione.
Il malumore è aumentato anche a causa delle condizioni del cimitero nei giorni di Ognissanti e dei Defunti, quando i servizi igienici erano inutilizzabili.
Resta irrisolta anche la situazione della Casa Comunale. Siniscalchi sottolinea come non sia ancora stata trovata una soluzione per restituire dignità alla sede municipale di Piazza Municipio, al punto che non è possibile celebrare neppure un matrimonio civile a causa del degrado dell’ex sala consiliare. A ciò si aggiungono difficoltà di comunicazione con alcuni settori dell’amministrazione, segno di un funzionamento sempre più lento e complicato.
Per Siniscalchi e Santaniello il paese appare politicamente abbandonato: nonostante emergenze rilevanti come il dissesto idrogeologico, mancano momenti di confronto pubblico tra istituzioni e cittadini, mentre restano attivi soltanto i consueti intermediari politici. In vista delle imminenti elezioni, entrambi richiamano la necessità di restituire a Quindici un’amministrazione capace di dialogo, trasparenza e attenzione alle reali esigenze della comunità.
(di Alessandro Siniscalchi)

