Da diverse settimane si registrano disfunzioni nell’erogazione idrica che stanno creando disagi crescenti in vari comuni dell’Irpinia. Il fenomeno si presenta in maniera intermittente e – da quanto ci segnalano i nostri lettori – non sempre viene preannunciato, con interruzioni che si verificano prevalentemente nelle ore notturne — tipicamente tra mezzanotte e le otto del mattino — lasciando intere famiglie senza acqua nel momento più delicato della giornata.
A soffrirne in maniera particolare sono i cittadini che vivono ai piani più alti o nelle zone collinari dei centri abitati, dove la pressione idrica è naturalmente più debole e il ripristino del flusso risulta più lento.
In questo contesto già difficile, è notizia di oggi una nuova sospensione del servizio idrico che interesserà i cittadini di Mugnano del Cardinale e Summonte. Alto Calore Servizi S.p.A. ha annunciato che, a causa della significativa diminuzione dell’apporto d’acqua proveniente dai gruppi sorgentizi, l’erogazione verrà interrotta dalle ore 22:00 di domenica 28 luglio fino alle ore 06:00 di lunedì 29 luglio.
La comunicazione è stata condivisa anche dal Comune di Mugnano del Cardinale attraverso i propri canali ufficiali. L’intervento riguarderà i serbatoi che alimentano i centri urbani dei due comuni, ma gli effetti sulle singole utenze potrebbero protrarsi oltre l’orario indicato, a seconda dei tempi tecnici necessari per il riempimento delle condotte. Inoltre, durante la fase di riattivazione del servizio, potrebbero verificarsi episodi di torbidità dell’acqua, fenomeno transitorio che non compromette la potabilità, ma che richiede precauzioni.
Alto Calore raccomanda di lasciar scorrere l’acqua per qualche minuto prima di utilizzarla. In un clima già segnato da incertezza e malcontento, l’interruzione annunciata oggi si aggiunge ad una serie di problematiche gestionali che stanno mettendo a dura prova la pazienza delle comunità locali, con un sentimento diffuso di frustrazione verso la mancanza di comunicazione tempestiva e la percezione di una risposta istituzionale non sempre all’altezza delle esigenze quotidiane.

