In considerazione della particolare gravità delle accuse, allo stato attuale è consigliabile usare il condizionale. Tuttavia, dalle prime notizie sembrerebbe che alcuni pensionati del luogo e altri utenti abbiano ricevuto dall’ufficio postale di Sperone delle banconote false. Sta di fatto che, in seguito alle denunce di alcuni di essi, i Carabinieri della Compagnia di Baiano, stazione di Avella, si sono recati presso l’ufficio postale speronese per effettuare gli accertamenti del caso, dando così inizio alle indagini.
Secondo le prime indiscrezioni le banconote false “distribuite” sarebbero un gran numero, con diverse migliaia di euro di biglietti contraffatti messi in circolazione, presumibilmente già fin dall’inizio del mese. Attualmente le indagini sono in corso e procedono senza inutili clamori allo scopo di chiarire le responsabilità, i collegamenti, la provenienza delle banconote farlocche, oltre che cercare di comprendere come e con quali complicità esse abbiano potuto raggiungere gli sportelli postali.
Pur con il massimo rispetto per il lavoro degli inquirenti e per la loro comprensibile riservatezza, quanto accaduto è talmente grave da non poter essere taciuto ai cittadini, che hanno il diritto costituzionale di essere informati.
Le banconote prelevate al bancoposta dovrebbero essere “sicure”.
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