AVELLINO – Oltre le pagine: quando la letteratura diventa vita. Il progetto “Sense e Sensibility” raccontato dalle studentesse del Liceo SU “Virgilio Marone” di Avellino

Sperimentare il nostro percorso su Sense and Sensibility, progetto di lettura e approfondimento, ci ha permesso di unire lo studio alle emozioni vive provate durante gli ‘incontri’ scolastici. Superando i confini dell’aula, il dialogo con autori e studiosi ha trasformato la letteratura in un’esperienza concreta, accendendo in noi la consapevolezza che i libri non sono oggetti polverosi, ma esseri viventi che parlano alla nostra sensibilità. Proprio con questi incontri abbiamo compreso veramente il significato del termine parola: una parola che denuncia, esprime, ama, lenisce e lascia il segno per sempre, creando così, oltre a un’esperienza intellettuale, un’esperienza pratica, emotiva e incisiva. In questo contesto, abbiamo capito che l’analisi non indica distacco, ma cura, ed è fonte nel costruire un legame profondo con il testo.

Momento fondamentale di questo percorso è stato il Dantedì, per noi studentesse del Liceo Scienze Umane ‘Virgilio Marone’ di Avellino, 24 marzo 2026, un giorno prima. Questa data non è stata per noi solo una ricorrenza scolastica, ma un viaggio che ci ha permesso di riscoprire l’autore e di farci capire che non è una figura lontana, ma un uomo che, come noi, ha affrontato momenti di buio e solitudine. Leggere le sue opere ci ha trasmesso un senso di conforto e speranza, insegnandoci che le parole hanno il potere di darci forza, e salvarci. Grazie a questi momenti, abbiamo compreso l’importanza della letteratura e il valore di giganti come Dante, Petrarca e Boccaccio: studiarli non riguarda solo il passato, ma è una chiave perfetta per capire la nostra vita di oggi, e come trovare le istruzioni per vivere i nostri progetti.

Ascoltare le riflessioni del professor Rino Caputo e della prof.ssa Marianna Esposito Vinzi ci hanno mostrato come il messaggio di Dante e l’importanza del nostro “spirito critico” siano valori universali. La storia del dott. Paolo Siani ci ha insegnato che l’Inferno esiste purtroppo nella realtà di tutti i giorni, ma che si può sconfiggere scegliendo sempre la via della legalità e dell’aiuto verso gli altri. Il dott. Massimo Montanile ci ha fatto capire che, per non farci spaventare dal futuro e dai computer, dobbiamo usare l’intelligenza e la cultura umana. L’artista Michele Pecora ci ha ricordato che le parole dei poeti antichi vivono ancora oggi nella magia della musica e di chi scrive canzoni. Infine, grazie al regista Matteo Gagliardo e al suo film Mirabile visione: Inferno, abbiamo potuto vedere con i nostri occhi una cosa incredibile: l’Inferno di Dante non è solo un libro del passato, ma è lo specchio esatto dei problemi, delle ingiustizie e delle difficoltà della nostra società di oggi.

Michele, Rino, Marianna, Massimo, Paolo, Matteo…ci hanno dimostrato che esiste ancora una speranza. Insieme, all’unisono, donandoci il loro tempo, ci hanno detto di dover e poter credere ancora nell’umano, contro ogni ingiustizia, sopruso, furto…

Partecipare a questi incontri è stato bellissimo e ci ha permesso di aprirci a questo nuovo mondo letterario. Ogni incontro ha alimentato in noi una sete di conoscenza sempre più viva, insegnandoci che la realtà raramente si rivela in superficie: solo immergendosi nello studio approfondito o nella cura dei dettagli si può passare dal semplice guardare al vero comprendere. Il percorso intrapreso quest’anno è stato un vero scenario di speranza, permettendoci di guardare oltre e scoprire che ogni cosa racchiude in sé molteplici e profondi significati. Il progetto Sense and sensibility, svolto in classe,  è stata un’esperienza davvero positiva: abbiamo imparato molto e speriamo sia solo l’inizio di un percorso da continuare in futuro. Gli incontri fatti ci hanno insegnato il valore dell’impegno, della lealtà e del rispetto, facendoci crescere come persone e lasciandoci emozioni positive, entusiasmo e una forte motivazione per il futuro. Un viaggio fatto di coinvolgimenti emotivi, connessioni personali e trasformazioni, sperimentato insieme, allieve e docenti.

Antonella Prudente
Giuditta Rinaldi