Geppino, il sapere che incanta: memoria e territorio in dialogo a Salerno con UNI IN STRADA

Una serata per custodire la memoria e, insieme, rilanciare il senso vivo del sapere: venerdì 8 maggio 2026, alle ore 18:30, il Liceo Classico Torquato Tasso di Salerno ospiterà “Geppino, il sapere che incanta”, appuntamento promosso da UNI IN STRADA APS per ricordare, con misura e profondità, la figura di Geppino Lauriello.

Non si tratta di una commemorazione formale, ma di un incontro che prova a ricomporre fili diversi dentro un’unica trama culturale: la tradizione della Scuola Medica Salernitana, lo sguardo dell’archeologia, le radici popolari, il respiro del Cilento, le narrazioni identitarie. Un percorso che prende forma attraverso le voci di Alfonso Tortora, Salvatore Ciro Nappo, Pino Aprile e Angelo Loia, chiamati a restituire, ciascuno dal proprio ambito, la complessità di un’eredità che non appartiene solo al passato, ma continua a interrogare il presente.

L’iniziativa segna anche l’avvio di un mese particolarmente intenso per l’associazione. Maggio si apre infatti come uno spazio di attraversamento culturale, in cui i temi della memoria e dell’identità si intrecciano con quelli della salute, dell’educazione e della partecipazione civica. Tra gli appuntamenti in programma, un incontro dedicato alla Dieta Mediterranea e alla sana alimentazione vedrà la presenza, tra gli altri, di Franco Berrino e della docente universitaria Donatella Albanese, a conferma di una linea che tiene insieme rigore scientifico e responsabilità sociale.

A seguire, lo sguardo si sposterà verso il Teatro Grande di Pompei, dove è prevista una serata nell’ambito della manifestazione “Sogno di Volare”: un ulteriore tassello di un percorso che riconosce nel teatro, come nella ricerca e nella divulgazione, uno strumento di costruzione comunitaria.

In questo orizzonte, l’incontro dell’8 maggio assume un valore inaugurale: non solo per il calendario degli eventi, ma per il significato che porta con sé. Perché la cultura, nella visione di UNI IN STRADA, non coincide semplicemente con l’accumulo di conoscenze, ma si configura come pratica condivisa, come esercizio di memoria e come spazio di appartenenza. Un luogo in cui il sapere, prima ancora di essere trasmesso, viene riconosciuto come esperienza viva, capace di generare legami e di restituire senso al territorio.