Mugnano del Cardinale: un cuore grande nella lotta contro le malattie genetiche rare.

Nel 2025, Mugnano del Cardinale (AV) ha ancora una volta dimostrato il suo grande cuore nella lotta contro le malattie genetiche rare, raccogliendo fondi a sostegno dei progetti di ricerca finanziati dalla Fondazione Telethon. Anche quest’anno, il piccolo comune irpino ha contribuito con generosità a una causa che cambia davvero le vite. Ogni euro raccolto rappresenta un passo avanti verso nuove cure e diagnosi.

Nel corso degli ultimi anni, la comunità di Mugnano del Cardinale ha dimostrato grande solidarietà. Grazie al supporto dei suoi cittadini, sono stati raccolti fondi che hanno contribuito a finanziare numerosi progetti di ricerca. Questi fondi hanno aiutato a sviluppare nuove diagnosi e trattamenti per le malattie genetiche rare, migliorando la vita di tante persone.

Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che, con il loro contributo, hanno reso possibile questi risultati. In particolare, Antonio Montuori desidera esprimere la sua gratitudine a tutti i cittadini di Mugnano del Cardinale, ai volontari e a tutti coloro che hanno contribuito con generosità. “Siamo una comunità che dimostra, ogni anno, il valore della solidarietà. Senza il vostro aiuto, questi progetti non potrebbero andare avanti. Grazie per aver fatto la differenza nelle vite di chi ha bisogno. Un grazie speciale va anche  alla  rete di amicizie, che con il loro sostegno e la loro partecipazione attiva hanno reso possibile raggiungere traguardi così importanti. La solidarietà non si ferma mai, e ogni piccolo gesto conta. Sono grato per il supporto che continuo a ricevere, che mi spinge a fare sempre di più per questa causa.”

Un particolare riconoscimento va anche a Pina e Stefania, il cui impegno ha permesso a Mugnano del Cardinale di fare la sua parte anche quest’anno.

La ricerca è vita. La ricerca è futuro. Grazie a tutti per continuare a credere in questa causa e per sostenere la speranza di una vita migliore per chi ne ha più bisogno.

(di Alessandro Siniscalchi)