Nella nottata odierna, a seguito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Salerno e condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Salerno, è stato individuato e fermato il soggetto ritenuto responsabile dell’omicidio del giornalista Luigi Esposito. L’uomo, che si era dato alla fuga subito dopo il delitto, è stato rintracciato all’interno di un casolare abbandonato in una zona rurale, dove si nascondeva da ore nel tentativo di eludere le ricerche. Il fermo è avvenuto grazie a un’operazione congiunta che ha visto impegnati anche il Reparto indagini tecniche del ROS e lo Squadrone Cacciatori di Puglia, reparti specializzati nel supporto alle attività investigative in contesti complessi e in aree difficilmente accessibili.
Secondo quanto emerso da diverse fonti giornalistiche, le indagini hanno preso una svolta decisiva dopo il ritrovamento del corpo di Esposito in località Cioffi, a Eboli (SA), in un terreno agricolo vicino a delle serre. Il cadavere, carbonizzato, è stato rinvenuto a breve distanza dall’automobile della vittima, parcheggiata circa cento metri più avanti. Le prime risultanze medico‑legali, riportate da vari quotidiani, indicano che il giornalista sarebbe stato picchiato con violenza prima di essere dato alle fiamme, riportando fratture multiple. Alcuni elementi suggeriscono che fosse ancora vivo al momento dell’incendio, avendo inalato fumo, e che la morte sia sopraggiunta per asfissia meccanica. Si tratta di dettagli che gli inquirenti stanno valutando con cautela, in attesa di ulteriori approfondimenti.
Parallelamente, proseguono le verifiche sulle ultime ore di vita di Esposito. Gli investigatori stanno cercando il suo telefono cellulare, ritenuto fondamentale per ricostruire gli spostamenti e i contatti avuti prima del delitto. Al momento, non emergono collegamenti tra l’omicidio e l’attività professionale del giornalista, che si occupava principalmente di cronache sportive locali. Restano tuttavia da chiarire le ragioni che lo hanno portato, in piena notte, in una zona isolata priva di telecamere.
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AGGIORNAMENTO (9:37 25-07-2026) CON VIDEO

