Il Governo introduce una nuova misura per favorire il rinnovo del parco auto italiano: un noleggio a lungo termine dal costo estremamente contenuto, pensato per le famiglie con redditi più bassi. Il piano, sviluppato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy insieme all’Automobile Club d’Italia, punta a rendere accessibili veicoli moderni e poco inquinanti, con un canone mensile fissato a 100 euro. La misura, attiva in via sperimentale fino al 30 giugno 2030, è riservata ai nuclei con un Isee inferiore ai 30.000 euro e nasce con un duplice obiettivo: facilitare l’accesso a auto più sicure e accelerare la rottamazione dei mezzi più vecchi e inquinanti.
Il contratto prevede condizioni standard: durata minima di tre anni, limite di percorrenza di 12.000 chilometri annui e disponibilità esclusiva di vetture nuove immatricolate in Italia, categoria M1, con omologazione almeno Euro 6 ed emissioni non superiori a 135 grammi di CO₂ al chilometro. Al termine del triennio, chi ha usufruito del noleggio potrà acquistare l’auto con uno sconto del 10% sul valore di mercato. Per accedere al programma non basta il requisito economico: è obbligatoria la rottamazione di un veicolo fino a Euro 4, di proprietà del richiedente da almeno un anno. La gestione delle domande sarà affidata a Mimit e ACI tramite uno sportello telematico dedicato, con assegnazione dei fondi basata sull’ordine cronologico di presentazione.
Sul fronte delle risorse, il Governo conferma che la dotazione destinata all’automotive salirà dagli attuali 1,3 miliardi a oltre 1,5 miliardi, grazie al reintegro di 200 milioni precedentemente previsti. Se la richiesta dovesse superare le previsioni, ulteriori fondi potrebbero arrivare con la prossima Legge di Bilancio. Una quota superiore al 70% resterà comunque vincolata al sostegno della filiera produttiva, attraverso strumenti come gli Accordi per l’innovazione e i mini Contratti di sviluppo, con bandi attesi entro fine anno. Durante la presentazione, il Ministro Urso ha criticato le attuali regole europee, sostenendo che gli investimenti nazionali rischiano di essere inefficaci senza un adeguamento delle normative comunitarie. Geronimo La Russa ha definito la misura un passo importante per trasformare l’ACI in un Mobility Club moderno, capace di coniugare accessibilità, sicurezza e sostenibilità.

