La Polizia di Stato di Napoli ha acceso un faro ancora più intenso sulla Tangenziale, trasformandola in un osservatorio privilegiato di una distrazione ormai endemica: l’uso del cellulare alla guida, una pratica che continua a mietere incidenti e a minare la sicurezza stradale.
Nel primo semestre dell’anno, gli agenti della Sottosezione di Fuorigrotta hanno condotto controlli mirati che hanno portato alla contestazione di 217 violazioni dell’articolo 173 del Codice della Strada, quello che vieta l’utilizzo di dispositivi elettronici mentre si è al volante. Un numero che non lascia spazio a interpretazioni: 148 infrazioni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un’impennata che fotografa con crudezza quanto il telefono sia diventato un compagno di viaggio pericoloso. In ogni singolo caso, gli operatori hanno proceduto al ritiro immediato della patente, come impone la normativa.
La Polizia ricorda che lo smartphone, usato per telefonare, scrivere messaggi, consultare mappe o scorrere i social, genera secondi di distrazione che possono trasformarsi in tragedie. Momenti in cui il conducente perde la piena percezione della strada, riduce drasticamente i tempi di reazione e mette a rischio sé stesso e gli altri. Una condotta che, per pericolosità, viene equiparata alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, perché altera la capacità di controllo del veicolo e moltiplica le probabilità di incidenti.
Un fenomeno che non è più semplice disattenzione, ma una vera emergenza quotidiana. E non solo a Napoli, anche nel Baianese si osservano persone che usano il telefono mentre guidano… E non solo quando procedono nel senso di marcia, ma anche quando vanno contro senso. Insomma: tutto il mondo è paese. E chi non ha colpa… scagli il primo caricabatterie!

