
MOSCHIANO (AV)– Tensione politica e sociale a Moschiano legata all’installazione di un nuovo impianto di telefonia mobile Iliad. I consiglieri comunali Antonio Mazzocca e Carmine Moschiano hanno annunciato ufficialmente una clamorosa forma di protesta: diserteranno la seduta del Consiglio Comunale convocata per il prossimo 13 luglio 2026 alle ore 18:00.
La decisione nasce dalla forte preoccupazione per la localizzazione del nuovo ripetitore, posizionato a ridosso di un’area densamente popolata e destinata ad attività sociali e sportive.
Secondo quanto denunciato dai due esponenti dell’assise cittadina, l’antenna sorgerà in una zona fortemente residenziale, caratterizzata dalla presenza di:
· Palazzine e villette plurifamiliari, con numerosi nuclei domestici residenti. · Un centro di culto, nello specifico una Chiesa Evangelica, punto di riferimento per la comunità. · Un’area sportiva storica, un tempo fulcro della vita sociale del paese, poi devastata da un’alluvione e in attesa di un progetto di riqualificazione e rimodernamento mai decollato.
“Installare un’antenna in un’area che dovrebbe essere rivalorizzata per lo sport e che si trova a pochi metri dalle case e da un luogo di culto è una scelta ‘inaccettabile’”, dichiarano congiuntamente Mazzocca e Moschiano, “ci sono tante altre aree idonee a ospitare tale impianto, perché proprio in un centro abitato”.
Solidarietà ai cittadini e appello agli altri consiglieri
L’assenza dall’aula del 13 luglio non sarà solo un atto politico, ma un segnale di forte vicinanza alla cittadinanza. I due consiglieri si dicono inoltre pronti a scendere in piazza e a partecipare attivamente a eventuali manifestazioni pubbliche organizzate dai comitati e dalle associazioni del territorio.
Mazzocca e Moschiano lanciano poi un appello formale ai propri colleghi d’aula: “Chiediamo a tutti i consiglieri comunali che hanno a cuore il benessere del paese, e allo stesso Presidente del Consiglio, di unirsi a noi e disertare la seduta. Solo con un segnale forte e compatto il Sindaco potrà rendersi conto del grave errore commesso e fare un passo indietro su questa iniziativa”.

