Blitz dei Carabinieri nel Baianese – Non si trattava di operazione antidroga: arrestati i sospetti attentatori di Sigfrido Ranucci

All’alba di oggi, 30 giugno 2026, nel Mandamento Baianese, è scattata un’operazione ad alto impatto dei Carabinieri della Compagnia di Avellino, affiancati dai militari della Stazione di Baiano e dal Nucleo Investigativo. Le prime notizie diffuse nelle ore immediatamente successive si sono poi rivelate imprecise: il blitz non sarebbe stato collegato a un’indagine antidroga, ma a un filone dell’inchiesta sull’attentato esplosivo contro il giornalista Sigfrido Ranucci .

Nel corso dell’intervento sono state effettuate perquisizioni e arresti in diversi comuni dell’area. Tra questi figura Avella, dove risiederebbero due dei quattro soggetti raggiunti da misura cautelare e considerati dagli investigatori come possibili esecutori materiali dell’azione intimidatoria avvenuta nell’ottobre 2025, una persona di Sperone e un’altra di Cicciano.

L’indagine è coordinata dalla Procura di Roma, con il procuratore Francesco Lo Voi e il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia Carlo Villani alla guida del procedimento. Le attività investigative dei Carabinieri del Nucleo Investigativo avrebbero permesso di ricostruire la fase preparatoria dell’attentato, delineando una serie di movimenti e verifiche compiute nei giorni precedenti alla detonazione All’alba, nel Mandamento Baianese, è scattata un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Avellino, affiancati dai militari della Stazione di Baiano e dal Nucleo Investigativo. Le prime ricostruzioni diffuse nelle ore immediatamente successive si sono rivelate imprecise: il blitz non sarebbe stato collegato a un’indagine antidroga, ma a un filone dell’inchiesta sull’attentato esplosivo contro il giornalista Sigfrido Ranucci .

Nel corso dell’intervento sono state effettuate perquisizioni e arresti in diversi comuni dell’area. Tra questi figura Avella, dove risiede uno dei quattro soggetti raggiunti da misura cautelare e considerati dagli investigatori come possibili esecutori materiali dell’azione intimidatoria avvenuta nell’ottobre 2025 .

L’indagine è coordinata dalla Procura di Roma, con il procuratore Francesco Lo Voi e il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia Carlo Villani alla guida del procedimento. Le attività investigative dei Carabinieri del Nucleo Investigativo avrebbero permesso di ricostruire la fase preparatoria dell’attentato, delineando una serie di movimenti e verifiche compiute nei giorni precedenti alla detonazione .

Secondo quanto emerso, tre degli indagati avrebbero effettuato un sopralluogo sei giorni prima dell’esplosione, presumibilmente per definire i dettagli dell’azione. Due membri del gruppo avrebbero poi trasportato e posizionato l’ordigno, successivamente fatto esplodere davanti all’abitazione del giornalista .

Le investigazioni restano aperte: gli inquirenti stanno infatti lavorando per verificare eventuali ulteriori responsabilità e per individuare chi possa aver commissionato l’attentato, elemento ritenuto decisivo per completare il quadro dell’operazione criminale .