Una discussione nata per un banale contrasto di viabilità ha rischiato di trasformarsi in una tragedia a Sant’Anastasia, nel Napoletano, dove nella tarda serata del 9 giugno un Carabiniere libero dal servizio è stato preso di mira da un motociclista che ha esploso sei colpi di pistola in pieno centro. Il militare, in sella al suo scooter, aveva incrociato un altro centauro e tra i due era nato un diverbio come tanti, probabilmente per una manovra contestata. Quando il carabiniere si è allontanato, l’altro uomo lo ha inseguito e ha aperto il fuoco contro di lui.
Il militare è rimasto illeso per miracolo, nonostante la violenza dell’azione e il contesto urbano particolarmente affollato. Cinque proiettili hanno colpito il muro di un edificio, mentre un altro ha centrato lo pneumatico di un’auto parcheggiata, evidenziando la pericolosità di una sparatoria avvenuta in una strada centrale, frequentata da residenti e passanti. L’episodio ha generato panico tra le persone presenti, inizialmente portando a ipotizzare un agguato o una rapina, prima che gli accertamenti delineassero una dinamica ancora più inquietante: la trasformazione di una lite stradale in un’azione armata.
Dopo aver sparato, il motociclista si è dato alla fuga e al momento è ricercato dai carabinieri, che stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire i suoi movimenti e identificarlo. Sul posto sono intervenuti i militari del Nucleo Radiomobile di Castello di Cisterna, quelli della stazione locale e un’ambulanza del 118, mentre gli investigatori stanno lavorando per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto.
Resta la gravità di un episodio che, per una casualità, non si è trasformato in una strage: sei colpi sparati in una zona abitata, contro un carabiniere che si è salvato solo per fortuna e con un intero quartiere costretto a fare i conti con l’ennesima esplosione di violenza scaturita da un litigio di pochi secondi.

