
L’operazione che ha portato all’arresto di un cittadino egiziano di 27 anni è scattata nella mattinata del 21 maggio 2026, quando gli investigatori della Squadra Mobile di Salerno, affiancati dal personale specializzato del GICO della Guardia di Finanza, hanno fatto irruzione nell’abitazione del giovane. L’intervento non è stato casuale: da alcune verifiche preliminari era emersa la possibilità che l’uomo potesse nascondere armi illegalmente detenute, circostanza che ha spinto la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore a disporre una perquisizione immediata.
Gli agenti, una volta entrati nell’appartamento, hanno rinvenuto ciò che temevano: un fucile Winchester calibro 12, una carabina Ruger AR 556 calibro .223 Remington e un ingente quantitativo di munizioni di vario calibro. Tutto il materiale è stato sequestrato perché ritenuto provento di furto, un dettaglio che apre ulteriori scenari investigativi sulla provenienza delle armi e sui possibili collegamenti con reti di ricettazione attive nel territorio.
La perquisizione non si è fermata all’abitazione. Gli investigatori hanno esteso i controlli anche all’autovettura utilizzata dal ventisettenne, che è stata a sua volta sequestrata nell’ambito di un’ipotesi di riciclaggio. Gli accertamenti tecnici sul veicolo serviranno a chiarire se l’auto sia stata impiegata per attività illecite o se rappresenti essa stessa il frutto di operazioni illegali.
Al termine delle operazioni, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato condotto in stato di arresto presso la Casa Circondariale di Salerno, dove rimarrà fino all’udienza di convalida. La Procura, guidata dal procuratore facente funzioni Anna Frasca, ha sottolineato che il provvedimento è suscettibile di impugnazione e che le accuse non equivalgono a una dichiarazione di colpevolezza: sarà il giudice, nelle fasi successive del procedimento, a valutare la solidità del quadro probatorio.
L’operazione si inserisce in un contesto più ampio di contrasto alla circolazione di armi illegali nella provincia di Salerno, un fenomeno che negli ultimi anni ha richiesto un’intensificazione delle attività investigative. Il sequestro di armi lunghe come quelle rinvenute – in particolare una carabina semiautomatica di tipo AR – rappresenta un elemento di particolare rilievo, poiché tali strumenti possono essere impiegati in attività criminali ad alto rischio.
Le indagini proseguiranno per ricostruire la rete di contatti dell’indagato, verificare la provenienza delle armi e accertare se il giovane fosse coinvolto in un circuito più ampio di traffico o ricettazione. Nel frattempo, il sequestro del materiale rappresenta un passo significativo nel lavoro di prevenzione e repressione portato avanti dalle forze dell’ordine sul territorio.

