
Una mattinata di riflessione, confronto e impegno civile quella vissuta il 6 maggio 2026 presso il Liceo Statale “Publio Virgilio Marone” di Avellino, che ha ospitato il convegno “Per un incontro civile verso la legalità”, iniziativa dedicata alla diffusione della cultura della legalità tra le nuove generazioni.
L’evento organizzato dalle Prof.sse Antonella Prudente e Lucia Russo, insieme alle docenti del Dipartimento di Diritto Prof.sse Anna Basso e Teresa Caputo, ha coinvolto studenti, docenti e rappresentanti delle istituzioni in un dialogo aperto sui temi della giustizia, del rispetto delle regole, della lotta alla mafia e della tutela dei lavoratori. A moderare l’incontro è stata la prof.ssa Antonella Prudente, che ha evidenziato quanto sia complesso affrontare con i più giovani un tema delicato e attuale come quello della legalità. La dirigente scolastica, dott.ssa Lucia Forino, ha invece sottolineato il ruolo centrale della scuola nella formazione dei cittadini, non soltanto dal punto di vista culturale, ma anche etico e sociale.
Al convegno hanno preso parte il Prefetto di Avellino, Dott.ssa Rossana Riflesso, il Procuratore di Napoli, Dott. Piero De Pietro, il Procuratore di Avellino, Dott. Sossio Pellecchia, e il Dott. Antonio Guerriero, già Procuratore della Repubblica di Frosinone e Sant’Angelo dei Lombardi.
Non sono mancate le note musicali dell’arpa e del flauto delle giovanissime Antonella e Claudia. L’incontro si è aperto con l’esecuzione dell’Inno d’Italia, seguita dalla lettura di alcuni brani tratti dal libro “Il Sapore dell’Ingiustizia” di Antonio Guerriero. Un momento particolarmente significativo che ha introdotto i temi centrali del dibattito.
Nel corso della mattinata, i magistrati De Pietro e Pellecchia hanno spiegato agli studenti il delicato ruolo della magistratura nella tutela della giustizia e della legalità. Attraverso un linguaggio chiaro e diretto, hanno affrontato argomenti complessi rendendoli accessibili ai ragazzi e stimolando un confronto partecipato e ricco di riflessioni.
Grande attenzione è stata dedicata anche al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro e alla necessità di garantire dignità e tutela ai lavoratori. Gli studenti hanno posto domande sul fenomeno della corruzione, sulle norme di sicurezza e sulle responsabilità delle istituzioni. I relatori hanno evidenziato come il mancato rispetto delle regole possa mettere seriamente a rischio la vita dei lavoratori e favorire situazioni di illegalità, soprattutto in assenza di controlli efficaci e trasparenza.
Il Prefetto Rossana Riflesso ha portato la propria esperienza personale e istituzionale, soffermandosi sul valore delle regole nella quotidianità e sul significato di una cittadinanza responsabile. Un messaggio rivolto soprattutto ai giovani, invitati a diventare protagonisti consapevoli della società futura.
Particolarmente intenso l’intervento del dott. Antonio Guerriero, che ha presentato il suo libro “Il Sapore dell’Ingiustizia”. Attraverso il racconto di vicende giudiziarie e casi di cronaca, l’ex magistrato ha descritto il peso umano e sociale dell’ingiustizia, invitando gli studenti a non restare indifferenti davanti ai fenomeni di corruzione e illegalità.
Nel suo intervento, Guerriero ha inoltre lanciato un forte appello al riscatto del Mezzogiorno, indicando nella cultura, nel lavoro e nell’efficienza della giustizia gli strumenti fondamentali per costruire un futuro migliore. Centrale anche il richiamo ai valori dell’amicizia, del senso del dovere e della responsabilità individuale come motori di un cambiamento reale e duraturo.
L’incontro si è concluso con un messaggio condiviso da tutti i relatori: la legalità non è un concetto astratto, ma una scelta quotidiana che riguarda ciascun cittadino. Agli studenti è stato rivolto l’invito a trasformare l’indignazione verso i soprusi in partecipazione attiva e consapevole, contribuendo così alla costruzione di una società più giusta, libera e solidale.
Si vogliono inoltre ringraziare le studentesse della classe 1B del Liceo Statale “Publio Virgilio Marone” per essersi impegnate attivamente e aver contribuito alla stesura del presente articolo.
Antonella Prudente


