Incontro Altragricoltura e il Presidente Aveta. Primi segnali di svolta positiva in Regione Campania.

SI È TENUTO NEL POMERIGGIO DEL 21 APRILE ‘26 A NAPOLI L’INCONTRO FRA UNA RAPPRESENTANZA DI ALTRAGRICOLTURA CAMPANIA E IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AGRICOLTURA REGIONALE.

A TEMA LA PROPOSTA AVANZATA GIÀ DA DUE ANNI ALLA REGIONE DI AFFRONTARE IN MODO PARTECIPATO LE CRISI DELLA FILIERA AGROALIMENTARE REGIONALE E I BISOGNI DI RIFORMA, CAMBIAMENTO E FUTURO DEL SETTORE

Dopo aver proposto inutilmente per cinque anni alla Regione Campania il confronto sulle crisi
ora è il tempo dell’ascolto, della partecipazione e del lavoro sulle proposte:
servono una visione del futuro e partecipazione per riorientare le scelte regionali restituendo dignità alle micro, piccole e medie imprese, alle comunità rurali e delle marinerie.

SE AVESSIMO APERTO PER TEMPO IL TAVOLO PER SUPERARE LE CRISI
MOLTE AZIENDE SI SAREBBERO SALVATE.

Com. stampa – 22.4.26

Si sarebbe dovuto tenere ieri il presidio convocato da Altragricoltura Campania davanti all’ingresso di Palazzo Santa Lucia a Napoli per denunciare la gravissima crisi delle piccole e medie imprese delle filiere agroalimentari campane e chiedere interventi urgenti e l’apertura di un confronto sulle riforme e sulle proposte pure avanzate inutilmente da tempo alla Regione Campania che, nella sua gestione politica e amministrativa precedente si è sempre rifiutata di riconoscere.

In ragione dell’evento drammatico accaduto la notte precedente con la morte del camionista Luigi Nappo durante lo sciopero indetto per protestare contro il caro carburanti, in senso di lutto e rispetto, il presidio a Palazzo Santa Lucia è stato “sospeso e rinviato” pur se le ragioni delle richiesta non solo rimangono tutte ma si aggravano, motivo per cui Altragricoltura aveva comunque chiesto il confronto con la Regione.

I dirigenti di Altragricoltura Campania avevano dichiarato: “Se la richiesta di affrontare per tempo lo STATO DI CRISI delle imprese avanzata da Altragricoltura insieme alle numerose organizzazioni che compongono il COAPI (il Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani) fosse stata presa in considerazione dal Governo e dalla Regione oggi le imprese avrebbero avuto maggiori strumenti per affrontare una crisi terribile e Luigi non sarebbe stato costretto a scendere in strada per invocare l’attenzione che una politica sempre attenta a celebrare i fasti di un Made in Italy ormai utile solo alla speculazione ha finora disatteso”.

E, in effetti, la Regione campania ha dato il primo segnale di un cambio di passo: ieri il 21 aprile ‘26, si è tenuto un primo incontro fra una delegazione del Coordinamento Regionale di Altragricoltura Campania e il Presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale, Avv, Raffaele Aveta accompagnato dal suo staff dirigente presso la sede del Consiglio a Napoli.

Per Altragricoltura, insieme al segretario confederale Gianni Fabbris, erano presenti: Pasquale D’Agostino (allevatore Presidente Regionale della Confederazione), Enrico Migliaccio (allevatore e segretario della Federazione Allevatori e Pastori di Altragricoltura), Adriano Noviello (allevatore e Presidente Nazionale della Federazione del Bio di Altragricoltura), il pescatore Antonio Illiano e Hortis Mavrokefalos (rispettivamente coordinatore regionale e segretario della Federazione dei Pescatori artigianali di Altragricoltura), diversi agricoltori da diverse province in rappresentanza della Federazione degli Agricoltori e dei Contadini di Altragricoltura fra cui Antonello Nudo (olivicoltori) e Luigi Melito (cerealicoltore) di Altragricoltura Avellino presieduta dal segretario Roberto Lauro (produttore di nocciole).

Al Presidente Aveta sono stati consegnati documenti che illustrano le proposte prodotte nel tempo e, in particolare, il documento inviato alla Regione Campania ed al Governo Nazionale con la richiesta di apertura di procedure straordinarie per affrontare le crisi e le copie deile delibere di alcuni dei comuni della Campania che hanno adottato il documento di richieste e quelli delle due prime province (Benevento e Avellino).

Diverse le questioni poste al Presidente Aveta ma, soprattutto una di metodo e di approccio: la proposta di aprire un confronto permanente per affrontare le crisi dell’agroalimentare campano costituendo un Tavolo Partecipato aperto a tutti i soggetti interessati accogliendo la proposta che il Movimento degli Agricoltori, degli Allevatori e dei Pescatori avanza da tempo.

“Occorre un approccio nuovo e di discontinuità con l’approccio del passato. Nonostante la enorme mole di risorse messe a disposizione dai PSR e dalla PAC le aziende Campane sia della pesca che dell’agricoltura sono in una crisi profonda, metà di loro hanno dovuto chiudere in poco più di un decennio e rischiano fortemente il futuro. Occorre superare lo stanco rituale tecnicistico per affrontare la crisi con due leve capaci di affrontare la situazione: misure straordinarie che rimettono la tutela della piccola e media azienda al centro delle scelte politiche e una visione del futuro che guarda agli interessi del territorio, dei cittadini e delle comunità piuttosto che dell’agroindustria e della speculazione commerciale”

Sul piano del metodo, Altragricoltura indica gli importanti risultati del suo lavoro in questi anni (come la nomina del Commissario Nazionale sull BRC e la TBC Bufalina che ha già praticamente risolto le zoonosi che il Piano Regionale non aveva saputo risolvere prima o come l’aver proposto gran parte delle norme sulla tracciabilità del latte di Bufala assunte dal Governo nazionale nella legge sulla repressione delle frodi alimentari appena approvata, ha assunto l’impegno di proporre nei prossimi giorni i primi “focus”, a cominciare dalle questioni dell’aumento del costo dei carburanti e delle materie prime, dal prezzo del latte nelle filiere allevatrici, dalle crisi di mercato dell’agricoltura e dei grandi problemi dei pescatori avanzando azioni concrete da portare al prossimo confronto.

Chiara la proposta confrontata nell’incontro con il Presidente della Commissione Agricoltura della Regione: si costituisca un Tavolo operativo per superare le crisi dell’agroalimentare rimodulando la prospettiva sulla base della proposta della Sovranità Alimentare e dell’agroecologia, ovvero partendo dal presupposto che non servono pezze e cerotti ma occorrono riforme vere fondate sulle riforme.

Il Presidente Aveta ha ribadito il grande interesse della Commissione Agricoltura e della Regione non solo all’ascolto di tutti i soggetti in campo ma, anche, “assumendo operativamente le crisi e il loro superamento come punto di partenza di una stagione nuova”.

Non solo ascolto dunque da parte del Presidente della Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale della Campania ma, anche, l’impegno a sviluppare il confronto in maniera permanente e non episodica esortando la delegazione sia a portare le proposte operative segnalando le prime azioni concrete già entro una decina di giorni, sia a costruire una relazione utile di collaborazione con la Regione Campania.

Sempre nel pomeriggio di ieri è arrivata da parte della Presidenza della Regione Campania la mail di disponibilità ad aprire il confronto sulle proposte in un incontro che sarà fissato nei prossimi giorni, oltre che con il Presidente del consiglio regionale, anche con gli assessori di riferimento per l’agricoltura e la pesca.

“La questione del futuro dell’agroalimentare campano non è semplicemente una questione tecnica e non dipende dall’applicazione e l’efficientamento degli strumenti esistenti che hanno sostanzialmente fallito ma dal mettere in campo quello che manca e non c’è: una visione e un approccio che si ponga l’obiettivo di superare le crisi rilanciando il lavoro, la produzione e i diritti del territorio, dei cittadini, del lavoro e delle comunità. Occorre una visione e un approccio nuovi. Oggi dal Presidente Avete abbiamo ascoltato parole utili a riconfigurare il percorso e guardiamo con speranza alla disponibilità della Presidenza della Regione ad aprire un confronto che favorisca la partecipazione e con la disponibilità del Presidente de” ha commentato Gianni Fabbris al termine dell’incontro.