La comunità mugnanese si è raccolta con profonda commozione per salutare Antonio Colucci, stimato elettricista, uomo semplice e generoso, sempre presente nel silenzio del servizio.
Le parole di don Giuseppe Autorino hanno ricordato la sua dedizione discreta al Santuario e a Santa Filomena, simbolo di una vita spesa per gli altri senza mai cercare riconoscimenti. La bandiera dei battenti, da lui voluta, lo ha accompagnato nel suo ultimo viaggio, segno di un legame che continuerà a vivere nel cuore di tutti.

Durante la recente omelia, la comunità si è stretta in un momento di profonda commozione per ricordare Antonio, una figura cara a tutti, simbolo di semplicità, disponibilità e silenzioso servizio. Le parole del parroco, don Giuseppe, hanno saputo raccontare con delicatezza e verità l’essenza di un uomo che, senza mai cercare riconoscimenti, ha lasciato un segno indelebile nella vita del santuario e nella devozione verso Santa Filomena.
Antonio era sempre presente quando c’era bisogno: pronto a collaborare, a dare una mano, soprattutto nei momenti più importanti per la comunità. Non amava stare al centro dell’attenzione, ma agiva con discrezione, quasi in punta di piedi, offrendo il suo contributo con costanza e amore.
Particolarmente toccante è stato il ricordo condiviso da don Giuseppe durante l’omelia. Raccontava di quando Antonio, avvicinandosi con il suo solito garbo, chiedeva se fosse il caso di sistemare le lampadine della corona di Santa Filomena. Alla risposta del parroco — “quando vuoi, Antonio” — lui replicava con naturale semplicità: “Magari stasera, quando c’è il silenzio e in chiesa non c’è nessuno…”.
Un episodio semplice, ma capace di racchiudere tutta la profondità del suo animo: il desiderio di servire senza essere visto, di donare senza clamore. In quel momento, tra i presenti, è sceso un silenzio carico di emozione, rotto soltanto da un pianto condiviso. Un pianto sincero, nato dal riconoscimento di quanto Antonio abbia dato alla comunità senza mai chiedere nulla in cambio.
Antonio era così: una persona semplice che, nel silenzio, offriva il suo contributo costante per portare gioia agli altri e rendere omaggio alla sua amata Santa Filomena. Anche nei gesti più piccoli, riusciva a esprimere una fede autentica e un amore profondo per la comunità.
A testimoniare il suo legame con la tradizione e la devozione resta anche la bandiera di Santa Filomena, simbolo dello stemma della seconda squadra dei battenti, da lui voluta e fondata. Quella stessa bandiera lo ha accompagnato nel suo ultimo viaggio, come segno tangibile di una vita spesa al servizio della fede e degli altri.
Il ricordo di Antonio continuerà a vivere nei cuori di tutti coloro che lo hanno conosciuto. Nella sua umiltà, ha insegnato il valore dei gesti nascosti, della dedizione silenziosa e dell’amore autentico per la propria comunità. Un’eredità preziosa che resterà nel tempo, come luce discreta ma costante, proprio come quelle lampadine che lui, con tanto amore, sceglieva di sistemare nel silenzio della chiesa.
(F.C.)

