Un’operazione della Polizia di Stato ha portato alla scoperta di un deposito a Nola trasformato in un centro di raccolta per ricambi automobilistici rubati. A finire denunciati sono un 63enne napoletano e un 48enne di origine polacca, ritenuti coinvolti nella gestione del materiale illecito. L’intervento è scattato dopo che una nota azienda automobilistica aveva segnalato il furto di diversi componenti meccanici, avvenuto nel giro di poche ore.
Le verifiche degli agenti del Commissariato di Nola hanno condotto a un deposito appartenente a una società di trasporti, dove sono stati rinvenuti motori e parti meccaniche ancora imballate. Tra il materiale recuperato figurano 39 leve per cambio automatico, elementi di precisione destinati alla catena di montaggio, e 4 motori completi, ciascuno dal valore significativo. La presenza dei componenti, sottratti in blocco e senza alcuna documentazione, ha immediatamente fatto sospettare l’esistenza di una filiera organizzata.
Il quadro si è ulteriormente aggravato quando un autoarticolato collegato allo stesso deposito è stato fermato per un controllo. Nel rimorchio sono stati trovati 120 compressori per impianti di climatizzazione, tutti privi di matricola e documenti di trasporto, un dettaglio che conferma la volontà di rendere irrintracciabile la provenienza del materiale.
L’intero carico è stato sequestrato e restituito all’azienda proprietaria, mentre gli investigatori stanno lavorando per ricostruire la rete di contatti e verificare se il deposito fosse parte di un sistema più ampio di smistamento di ricambi rubati. L’operazione rappresenta un colpo importante alla ricettazione industriale, un fenomeno che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più strutturate.

