Un nuovo episodio di dissesto idrogeologico ha interessato l’autostrada A16 Napoli–Canosa nella mattinata del 19 gennaio 2026, causando rallentamenti e disagi per centinaia di automobilisti. Secondo quanto riportato dagli aggiornamenti ufficiali di Autostrade per l’Italia – Viabilità, lo smottamento si è verificato nel tratto compreso tra Avellino Est e Avellino Ovest, all’altezza del km 46 in direzione Napoli, dove una porzione di terreno ha ceduto in seguito alle intense precipitazioni che da giorni interessano l’Irpinia.
L’episodio ha richiesto l’intervento immediato delle squadre tecniche, impegnate nella messa in sicurezza della carreggiata e nella gestione del traffico, che ha subito forti rallentamenti. Le prime segnalazioni sono arrivate dagli automobilisti in transito, che hanno notato detriti e fango invadere parzialmente la corsia di marcia, costringendo i veicoli a procedere a velocità ridotta.
Le operazioni di monitoraggio e ripristino sono proseguite per diverse ore, mentre la Polizia Stradale ha regolato il flusso veicolare per evitare ulteriori criticità. Il tratto interessato non è nuovo a episodi di questo tipo: la conformazione del territorio e le condizioni meteorologiche avverse degli ultimi giorni hanno contribuito a rendere più fragile il versante adiacente alla sede autostradale.
L’evento si inserisce in un contesto più ampio di interventi programmati sulla A16, dove nei giorni successivi sono state annunciate anche chiusure notturne per ispezioni e manutenzioni straordinarie in altri tratti, come quello tra Avellino Est e Benevento. Queste attività, già previste da Autostrade per l’Italia, mirano a prevenire ulteriori criticità e garantire maggiore sicurezza agli utenti.
Nonostante i disagi, la circolazione è rimasta sempre attiva, seppur rallentata, e non si sono registrati incidenti o feriti. Le autorità invitano comunque alla prudenza, soprattutto in presenza di condizioni meteo instabili che potrebbero favorire nuovi fenomeni di smottamento.
Se vuoi, posso ampliare l’articolo con dichiarazioni ipotetiche delle autorità, un approfondimento tecnico sulle cause dello smottamento o un focus sul rischio idrogeologico in Irpinia.
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