A Montecorvino Rovella (SA) cresce la preoccupazione dopo una serie di attacchi ai danni di diversi greggi nelle località di Pezze, Migliaro e nell’area del Santuario della Madonna dell’Eterno. Gli allevatori parlano di almeno cinque capi sbranati e di un branco composto da tre o quattro esemplari che si muoverebbe ormai con una certa regolarità a ridosso delle abitazioni. Le impronte rinvenute e le modalità delle predazioni non lasciano molti dubbi sulla natura del responsabile. Il lupo è tornato a frequentare zone dove fino a pochi anni fa la sua presenza era considerata eccezionale, e lo fa con una confidenza che sta mettendo in allarme chi vive di pastorizia.
Il caso di Montecorvino si inserisce in un quadro nazionale più ampio. In diverse regioni italiane si registrano episodi analoghi, con Coldiretti che denuncia un aumento delle predazioni in Puglia, Piemonte e Toscana. La popolazione di lupi in Italia è in crescita costante, un dato che da un lato testimonia l’efficacia delle politiche di tutela, ma dall’altro alimenta tensioni con il mondo agricolo, che si trova a fronteggiare perdite economiche e difficoltà nella gestione degli allevamenti.
In Campania il fenomeno è particolarmente evidente nelle aree montuose tra Avellino e Salerno. I Monti Picentini rappresentano uno degli habitat più favorevoli alla specie, e i monitoraggi del Criuv e delle associazioni naturalistiche confermano la presenza di nuclei riproduttivi stabili. Il lupo non è più un visitatore sporadico: ha riconquistato territori che storicamente gli appartenevano, favorito dall’aumento delle prede selvatiche e dall’abbandono delle aree rurali.
L’Irpinia è oggi uno dei territori simbolo di questo ritorno. Le fototrappole installate nei boschi dei Picentini mostrano branchi in movimento e cucciolate che testimoniano una presenza consolidata. La stabilità del lupo in Irpinia è ormai un dato scientifico, e ciò comporta inevitabili ripercussioni sulle attività agricole e pastorali, che in queste zone rappresentano ancora un presidio fondamentale del territorio.
L’episodio di Montecorvino Rovella diventa così il punto di partenza per una riflessione più ampia. La convivenza tra uomo e lupo è una sfida che riguarda l’intera Campania, non solo le aree interne. Servono strumenti adeguati, politiche di prevenzione, indennizzi rapidi e un dialogo costante con chi vive e lavora nelle zone rurali. In Irpinia, dove l’agricoltura è parte dell’identità stessa del territorio, la questione assume un peso ancora maggiore. La tutela della biodiversità non può essere disgiunta dalla tutela delle comunità rurali, perché senza agricoltori e allevatori il territorio perde cura, equilibrio e futuro.

