La Befana arriva tra piogge, vento e un tocco di neve: Epifania sotto il segno del maltempo

L’Italia si prepara a vivere una fase pienamente invernale, con maltempo diffuso, calo termico marcato e nevicate fino a quote collinari, in un contesto dominato da correnti fredde di origine artica che stanno affluendo sul Mediterraneo già dal 5 gennaio. Le analisi sinottiche confermano che la saccatura artica, estesa dalla Scandinavia al Mediterraneo centrale, manterrà condizioni instabili almeno fino all’8 gennaio, con fenomeni più intensi al Centro-Sud. Per il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, la Protezione Civile ha già emesso un’allerta arancione su alcune aree del Lazio e del Molise e gialla su gran parte del Centro-Sud, inclusa la Campania. Le previsioni indicano freddo intenso, rovesci anche forti, vento sostenuto e soprattutto neve fino a quote basse, con fioccate che potranno raggiungere anche i 400–600 metri nelle regioni interne, grazie al repentino abbassamento delle temperature.

Il 6 gennaio sarà la giornata più perturbata: piogge diffuse, rovesci localmente intensi e un ulteriore calo termico favoriranno nevicate a quote collinari, non solo al Centro-Nord ma anche nelle regioni meridionali. Il 7 gennaio il maltempo tenderà a persistere, pur con fenomeni più attenuati, mentre il clima resterà rigido su tutta la penisola, con gelate diffuse al Nord e residue precipitazioni al Centro-Sud. Le correnti fredde continueranno a dominare anche nei giorni successivi, con un nuovo impulso di aria artica previsto dopo la Befana secondo i principali centri previsionali nazionali.

Passando alla Campania, la Protezione Civile regionale ha emesso un’allerta gialla valida dalle 23:59 del 5 gennaio alle 23:59 del 6 gennaio, segnalando piogge intense, rovesci temporaleschi, vento forte e rischio idrogeologico. Le aree più esposte risultano la fascia costiera, Napoli, le isole e l’area vesuviana. In questo contesto, il calo termico previsto tra il 6 e il 7 gennaio favorirà nevicate nelle zone interne e collinari, in particolare tra Irpinia, Sannio e alto casertano, con quota neve stimata intorno ai 500–700 metri, ma localmente anche più in basso durante i rovesci più intensi. Il 7 gennaio, pur con un miglioramento graduale, il freddo resterà marcato e nelle prime ore del mattino non si escludono residui episodi nevosi nelle aree interne, accompagnati da gelate diffuse. Tra l’8 e il 9 gennaio il quadro meteorologico resterà improntato alla variabilità invernale, con temperature sotto la media, venti moderati e possibili nuovi episodi di instabilità, in un contesto dominato da correnti settentrionali che manterranno il clima rigido su tutta la regione.

In questo scenario è fondamentale adottare alcune precauzioni: prestare attenzione agli spostamenti, soprattutto nelle aree soggette a piogge intense o neve; evitare sottopassi e zone allagabili durante i rovesci più forti; proteggere tubature e veicoli nelle zone interne dove sono previste gelate; seguire gli aggiornamenti della Protezione Civile