Nel percorso di definizione della futura Giunta regionale della Campania, che non comprenderà consiglieri eletti, il nome dell’onorevole Carmela Auriemma, coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle, è stato inserito tra le ipotesi al vaglio del presidente Roberto Fico. La sua candidatura si aggiunge a un quadro in cui la componente femminile avrà un ruolo più rilevante rispetto alle precedenti legislature, con l’obiettivo di garantire una rappresentanza equilibrata e coerente con gli indirizzi annunciati dal nuovo presidente.
All’interno del Movimento 5 Stelle resta considerata anche la deputata Gilda Sportiello, figura storicamente legata al percorso politico di Fico. Le due indicazioni femminili si collocano in un contesto in cui il M5S punta a valorizzare profili riconoscibili sul territorio, contribuendo alla definizione di un assetto che tenga insieme competenze, rappresentanza e stabilità. In parallelo, Fico ha più volte richiamato la necessità di adottare un metodo di selezione non basato su logiche di spartizione, ma su criteri di funzionalità e coerenza con il programma di governo.
Nel Partito Democratico rimane centrale il nome di Mario Casillo, mentre il partito intende esprimere almeno una figura femminile. In area Alleanza Verdi-Sinistra sono stati segnalati i profili di Fiorella Zabatta e Laura Valente, mentre tra le ipotesi circolate nelle ultime ore figurano anche l’ex senatrice Sandra Lonardo e l’ex assessore regionale Caterina Miraglia.
Per quanto riguarda i profili maschili, tra le opzioni considerate compaiono Gerardo Capozza, già consigliere a Palazzo Chigi, l’economista Carmelo Petraglia, il pediatra Paolo Siani e l’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio. Nell’area riconducibile al presidente uscente Vincenzo De Luca restano in valutazione Ettore Cinque, indicato come possibile confermato al Bilancio, e Fulvio Bonavitacola. Tra i nomi già emersi figurano inoltre il sindaco di Portici Enzo Cuomo e il segretario del Psi Enzo Maraio.
Secondo quanto emerso dal confronto politico, la Giunta sarà composta esclusivamente da figure politiche e non includerà esterni. Fico ha inoltre manifestato l’intenzione di evitare l’ingresso di consiglieri neoeletti, al fine di preservare la stabilità della maggioranza ed evitare effetti a catena sulle surroghe. La delega alla Sanità dovrebbe restare in capo al presidente.
Il dialogo con le forze politiche prosegue e subirà un’accelerazione con l’insediamento ufficiale del nuovo presidente. L’obiettivo è definire la composizione dell’esecutivo entro la settimana precedente al Natale, in modo da garantire un avvio ordinato della legislatura. La nuova Giunta dovrebbe riflettere un assetto improntato a maggiore equilibrio tra le componenti politiche e a una presenza femminile più ampia e strutturale, in linea con l’impostazione annunciata dal presidente.

