WEST NILE VIRUS (WNV): NIENTE ALLARMISMI, SOLO BUONSENSO E PREVENZIONE

Nei mesi estivi, si sente parlare più spesso del West Nile Virus (WNV); alcune notizie potrebbero creare allarme, per cui è fondamentale fare chiarezza: il WNV è monitorato costantemente in Italia e nella maggior parte dei casi non provoca sintomi gravi. Al 20 luglio 2025 sono 10 i casi confermati di infezione da West Nile virus nell’uomo in Italia dall’inizio dell’anno.

Ecco cosa c’è da sapere, secondo le informazioni fornite dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS):

Il West Nile Virus (WNV) è un virus appartenente alla famiglia dei Flavivirus, identificato per la prima volta in Uganda nel 1937.

La trasmissione all’uomo avviene prevalentemente attraverso la puntura di zanzare infette, in particolare del genere Culex. Non si trasmette da persona a persona, né attraverso contatti casuali. In rari casi, è possibile la trasmissione tramite trasfusioni di sangue o trapianti di organi, ma il sistema sanitario italiano effettua controlli scrupolosi per prevenire questi eventi.

Secondo l’ISS, circa l’80% delle persone infette non manifesta alcun sintomo. Il restante 20% può accusare sintomi lievi simili a un’influenza:

  • febbre moderata
  • mal di testa
  • nausea o vomito
  • stanchezza
  • eruzioni cutanee

Meno dell’1% sviluppa una forma neuro-invasiva (encefalite, meningite o paralisi flaccida), soprattutto in anziani, immunodepressi o persone con patologie croniche.

Non c’è motivo di allarmarsi, ma è utile adottare semplici precauzioni quotidiane per ridurre il rischio di punture:

  • usare repellenti cutanei e zanzariere
  • evitare ristagni d’acqua (nei sottovasi, secchi, tombini)
  • indossare abiti chiari e a maniche lunghe al tramonto e all’alba
  • proteggere gli ambienti domestici con zanzariere

Le amministrazioni locali possono attivare misure di disinfestazione mirata nelle zone dove sono stati rilevati focolai.

Il West Nile Virus è una malattia nota, contenibile e monitorata, con la collaborazione tra autorità sanitarie, ambientali e cittadini.

È il caso di ribadire nuovamente che, al 20 luglio 2025, sono 10 i casi confermati dall’inizio dell’anno. Sette di questi sono stati segnalati dalla Regione Lazio, tutti in provincia di Latina. L’aggiornamento, dopo il caso della persona deceduta proprio in provincia di Latina, viene dal sistema di sorveglianza coordinato dal ministero della Salute e supportato, per la parte umana, dall’ISS. Nella scorsa stagione, il bollettino del 25 luglio 2024, riportava 13 casi confermati e nessun decesso.

I dati ufficiali ci dicono quindi che nella stragrande maggioranza dei casi non ci sono sintomi gravi. La miglior difesa è una corretta informazione, basata su fonti autorevoli come l’ISS.

NIENTE ALLARMISMI, SOLO BUONSENSO E PREVENZIONE.

Fonti UFFICIALI: https://www.epicentro.iss.it/westnile/