
La classe 4B del Liceo “P. Colletta” di Mugnano del Cardinale ha portato a termine un percorso formativo che, più che un semplice progetto scolastico, si è rivelato un vero viaggio dentro il territorio, la sua storia e la sua identità. Guidati dall’ esperto interno, prof. Rino De Rosa, e dalla tutor Maria Del Giudice De Rosa, gli studenti hanno preso parte al progetto “Vivere il territorio e la comunità: socialità, natura e storia”, inserito nel “Attiva-mente al Colletta 2025/27“, con l’obiettivo di coniugare apprendimento, benessere psicofisico e partecipazione attiva alla vita locale. Un percorso che, come si legge nel documento finale, ha offerto agli studenti “un’esperienza educativa immersiva, capace di coniugare apprendimento, benessere psicofisico e partecipazione attiva alla vita della comunità locale”.
Le attività si sono sviluppate in dieci incontri da tre ore ciascuno, alternando lezioni in aula, laboratori, attività didattiche all’aperto e momenti di confronto. La prima tappa è stata la conoscenza della storia del Cenobio di San Pietro a Cesarano e del Ginnasio Alessandro Manzoni, veri e propri fari di cultura per l’interno Meridione d’Italia, nonché dell’importanza del Santuario di Santa Filomena nel mondo. Il percorso è proseguito in classe, con lezioni introduttive su geopedologia, idrografia, botanica e biodiversità, fondamentali per comprendere il territorio prima delle attività all’aperto. Un momento particolarmente significativo è stata la visita al Palazzo Caravita di Sirignano, dove gli studenti hanno approfondito la storia locale anche attraverso i testi del docente, tra cui La Città del Baianese.
Non meno coinvolgente è stata l’esperienza al MIA – Museo Immersivo Archeologico di Avella e all’anfiteatro romano, che ha permesso ai ragazzi di confrontare lo studio teorico con l’osservazione diretta dei luoghi e con la mediazione didattica dei docenti del Colletta.
In classe, poi, hanno sperimentato strumenti tecnici come stereoscopi, carte tematiche e materiali professionali utilizzati per lo studio del dissesto idrogeologico, entrando in contatto con la progettazione ambientale reale e con la cosiddetta “Metodica De Rosa”.

Tra le attività più apprezzate dagli studenti figura l’esperienza naturalistica a San Pietro a Cesarano, dedicata al riconoscimento delle specie vegetali e al “forest bathing”, un’attivita didattico-educativa che ha unito conoscenze botaniche e benessere psicofisico. L’ultima fase del progetto si è svolta in laboratorio informatico, dove i ragazzi hanno messo dato gli ultimi ritocchi ai loro “Diari di bordo” e alle loro presentazioni multimediali e imparato a scrivere articoli giornalistici utilizzando la piattaforma WordPress, la stessa della testata locale Irpiniattiva.news.
La partecipazione degli studenti è stata definita “entusiasta e collaborativa”. Molti hanno dichiarato di aver scoperto aspetti del territorio che ignoravano, sviluppando una nuova consapevolezza identitaria e un senso di appartenenza più forte. Il progetto ha permesso loro di acquisire competenze trasversali come osservazione critica, problem solving, comunicazione efficace e lavoro di gruppo, oltre a competenze tecnico-scientifiche legate alla cartografia, alla biodiversità, alla lettura del paesaggio e all’uso di strumenti digitali.
Il bilancio finale è decisamente positivo: le attività all’aperto, lo studio dal vivo dei siti archeologici e di quelli naturalistici, nonché il contatto diretto con professionisti, associazioni e realtà del territorio hanno reso l’apprendimento coinvolgente e concreto.
Il progetto si chiude dunque con un risultato chiaro: gli studenti della 4B hanno vissuto un’esperienza formativa che ha unito conoscenza, socialità e crescita personale. Hanno imparato a guardare il loro territorio con occhi nuovi, più consapevoli e più maturi. E, soprattutto, hanno dimostrato che quando scuola e comunità dialogano, il territorio non è più solo un luogo da abitare, ma un patrimonio da comprendere, valorizzare e raccontare.



