Sperone (Av) – Sebastiano Montanile sul podio nella categoria M10: impresa targata ASD Sperone Bike alla Maratona delle Dolomiti 2025

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Nell’incantevole scenario delle maestose Dolomiti, in uno scenario che pare uscito da un dipinto, si è disputata l’edizione 2025 della celebre Maratona delle Dolomiti, appuntamento imperdibile per gli appassionati delle due ruote di tutto il mondo.
L’aria rarefatta d’alta quota, i tornanti leggendari, il pubblico caloroso lungo il percorso: tutto ha contribuito a rendere ancora una volta questo evento un’autentica festa dello sport, tra sudore, fatica e pura passione. Migliaia di ciclisti, provenienti da ogni angolo del globo, hanno affollato le strade dell’Alto Adige per misurarsi su un tracciato tanto affascinante quanto spietato, che ha messo a dura prova gambe, polmoni e testa.

In mezzo a questo caleidoscopio internazionale di colori, lingue e maglie, a lasciare il segno è stato un atleta campano, Sebastiano Montanile, autentico monumento vivente del ciclismo amatoriale dell’Irpinia. Tesserato con l’ASD Sperone Bike, il ciclista di Avella ha conquistato un sorprendente secondo posto nella categoria M10, dedicata agli over 70. Un risultato che parla da sé, perché in una competizione di questo livello, con simili dislivelli e una concorrenza agguerrita, piazzarsi tra i migliori è già un’impresa; farlo alla soglia dei 71 anni è semplicemente straordinario.

Montanile, volto noto nel panorama ciclistico della Bassa Irpinia e considerato da molti un autentico specialista delle salite, ha dimostrato ancora una volta che la passione, quando è vera e radicata, non conosce età. Ha scalato i passi dolomitici con la stessa grinta di un corridore ventenne, dosando le forze con esperienza, attaccando con intelligenza, resistendo con cuore. Un’impresa che sa di epica, raccontata già sui social da compagni di squadra, appassionati e sostenitori, che hanno invaso le bacheche con foto, video e messaggi di ammirazione.

Dalla sua Sperone (Av)  sono piovuti attestati di stima e congratulazioni. L’intera comunità ha seguito la gara con il fiato sospeso, incollata agli aggiornamenti live, e al traguardo ha idealmente alzato le braccia al cielo insieme a lui.
Un trionfo morale che trascende il risultato tecnico, perché Montanile incarna quei valori che lo sport amatoriale dovrebbe sempre custodire: dedizione, resilienza, umiltà, amore per la fatica e per la sfida con sé stessi. In una società che troppo spesso guarda solo ai più giovani e alle prestazioni di vertice, l’impresa dell’atleta avellano diventa un messaggio chiaro e potente: la voglia di migliorarsi non ha età.

Il suo secondo posto alla Maratona delle Dolomiti non è solo un traguardo personale, ma un vanto per l’Irpinia, una terra che continua a sfornare storie di fatica e bellezza, di sudore e gloria. E se è vero che le grandi imprese nascono spesso in silenzio, su strade secondarie e lontano dai riflettori, oggi quella di Sebastiano Montanile risuona forte, come un applauso che rimbomba tra le vette alpine e scende giù fino ai paesi del Sud, dove lo sport è ancora qualcosa che unisce, ispira e fa sognare.