Piano SNAI – L’Irpinia non ci sta: il piano la dà per “moribonda” ma la Regione Campania risponde con oltre 2 milioni per le aree interne


L’assessore regionale Maurizio Petracca interviene nella polemica che vuole le zone interne, come l’Irpinia, “accompagnate verso un inesorabile declino” secondo la nuova Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI).
A questa visione si aggiunge – tanto per diradare la confusione che su questo tema si è generata in queste ore –  la situazione del Baianese, del Vallo di Lauro e del Nolano, che non rientrano tra le sette aree campane selezionate dalla SNAI e quindi non possono usufruire dei finanziamenti previsti dal piano nazionale, dovendo affidarsi a canali di finanziamento alternativi.

Di fronte a questa prospettiva pessimistica, la Regione Campania sceglie una strada coraggiosa e opposta, puntando a valorizzare tradizioni, tipicità e vocazioni locali per trasformarle in reali opportunità di sviluppo, promozione e turismo sostenibile. Questo impegno concreto mira a rafforzare l’identità dei borghi, sostenere le comunità e rilanciare l’Irpinia come terra viva, accogliente e ricca di cultura e futuro.

Un esempio tangibile è il Programma di percorsi turistici di tipo culturale, naturalistico ed enogastronomico (giugno-dicembre 2025), che coinvolge l’Irpinia con oltre due milioni e mezzo di euro di finanziamenti destinati ai Comuni. Grazie a questo programma, quasi tutti i Comuni irpini potranno realizzare eventi e iniziative per promuovere il territorio e le sue eccellenze.

Tra le iniziative finanziate spiccano “Illumina la Notte” a San Martino Valle Caudina, il “Fiano Love Fest” di Lapio, la seconda edizione di “Animus et Ignis… Natura in Festa” ad Avella, e “Da porta a porta – Il viaggio di… vino nelle terre dei DOCG della Campania” a Taurasi. Cassano Irpino promuove “Radici e riti – Il Viaggio dei Borghi Irpini”, mentre Sant’Andrea di Conza propone “Itinerari irpini tra Cultura, Storia, Teatro e tradizioni”.

Altre iniziative importanti includono “La cavalcata di Sant’Anna” a San Mango sul Calore, “I borghi della bellezza” a Summonte, “Radicæ – Terre che raccontano” a Taurano, e “Il Cammino dei Sapori” a Montella. Mirabella Eclano si distingue con “Terra, grano e sapori nella Campania della devozione”, Lacedonia con “IrpiniAutentica” e Atripalda con “Se una notte in Irpinia un viaggiatore”.

Il sostegno regionale coinvolge anche altre comunità con progetti come il “Filo Wine Fest” di Altavilla Irpina, “Il Solco di San Michele” a Sturno, “È tempo di migrare” a Zungoli e “Sulle tracce di San Guglielmo” a Mercogliano. Pago del Vallo di Lauro promuove “Il nocciolo e le strade dei forni”, Oliveto Citra “EXEMPLA – Il territorio si fa storie”, Cerreto Sannita “Buongiorno Ceramica” e Apice “Valle del Miscano”. Anche Pietravairano, Calvi, San Giorgio del Sannio e Arpaise partecipano con progetti dedicati al turismo culturale, religioso e naturalistico.

Con queste iniziative la Regione Campania non solo contrasta la narrativa del declino, ma crea una rete diffusa di opportunità che unisce valorizzazione culturale, sviluppo economico e turismo sostenibile, confermando l’Irpinia e le aree interne come territori ricchi di vitalità e potenzialità.


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