Nelle campagne di Boscofangone, un uomo di 61 anni originario di Cimitile è stato sorpreso mentre era intento in un’attività venatoria non conforme alla legge. Utilizzava il proprio telefono cellulare come strumento di richiamo acustico per attirare le quaglie, simulando il verso dell’animale con suoni ripetuti e artificiali. A notare l’anomalia sono state le guardie venatorie della Lipu, che si trovavano in zona per attività di monitoraggio e tutela della fauna. Il suono innaturale e continuo proveniente dal dispositivo ha insospettito gli agenti, spingendoli a intervenire per verificare la situazione.
Allertata la Polizia di Stato del commissariato di Nola, gli agenti sono giunti sul posto e hanno proceduto con il sequestro del fucile da caccia, del cellulare utilizzato come richiamo e delle munizioni in possesso dell’uomo. Il cacciatore è stato denunciato per l’utilizzo di richiami acustici vietati, una pratica che contravviene alle normative vigenti in materia di protezione della fauna selvatica, e per la detenzione di arma da fuoco in un contesto venatorio non autorizzato.
L’impiego di dispositivi elettronici per attirare la selvaggina è espressamente vietato dalla legge, in quanto altera i comportamenti naturali degli animali, inducendoli a esporsi in modo innaturale e vulnerabile. Questo tipo di richiamo compromette l’equilibrio ecologico e mina la correttezza dell’attività venatoria, che dovrebbe basarsi su principi di rispetto e sostenibilità. La normativa italiana, in linea con le direttive europee, vieta l’uso di strumenti che simulano vocalizzazioni animali, proprio per evitare interferenze con i cicli migratori e riproduttivi delle specie protette.
L’episodio evidenzia l’importanza dei controlli sul territorio, soprattutto in periodi sensibili come quello della migrazione autunnale, quando numerose specie attraversano il Paese per raggiungere le aree di svernamento. La vigilanza delle autorità competenti, come le guardie venatorie e le forze dell’ordine, si rivela fondamentale per contrastare pratiche scorrette e garantire la tutela dell’ambiente e della biodiversità.

