Enzo Alaia verso la Commissione Bilancio? Retroscena e segnali che fanno pensare di sì

Da qualche giorno, nei corridoi del Consiglio Regionale, si respira un’aria diversa. Le trattative per la distribuzione delle presidenze delle commissioni – rimaste impantanate per settimane – avrebbero finalmente imboccato una direzione chiara. E, secondo più ricostruzioni interne, il nome attorno al quale si sarebbe trovato un equilibrio è quello di Enzo Alaia, indicato come il possibile prossimo presidente della Commissione Bilancio.

La sensazione, raccontano fonti della maggioranza, è che la partita si sia sbloccata nel momento in cui lo stesso Alaia avrebbe deciso di fare un passo indietro rispetto a un ruolo nell’Ufficio di Presidenza. Una mossa che molti, dietro le quinte, definiscono “determinante”: avrebbe infatti permesso di chiudere un braccio di ferro sotterraneo tra le varie componenti della coalizione, ognuna intenzionata a non perdere peso nella nuova geografia del potere regionale.

Il ragionamento che avrebbe portato a convergere su Alaia non sarebbe solo aritmetico. Nelle ultime settimane, diversi amministratori locali avevano fatto notare come la Bassa Irpinia – e più in generale le aree interne campane – rischiassero di rimanere senza figure di riferimento nei ruoli chiave dell’assemblea. Un segnale che, in un contesto politico già attraversato da tensioni sotterranee, non poteva essere ignorato. La possibile nomina di Alaia, forte di un risultato elettorale particolarmente robusto proprio in quei territori, verrebbe letta come un riequilibrio necessario e come un riconoscimento politico a comunità che chiedono da tempo maggiore rappresentatività.

Sul piano istituzionale, la Commissione Bilancio è tutt’altro che un incarico di facciata. Rimasta vacante dopo la conclusione del mandato di Franco Picarone (Partito Democratico), è la sede che dovrà affrontare il primo vero banco di prova della nuova legislatura: l’esame del documento contabile predisposto dalla giunta Fico, passaggio obbligato prima dell’approdo in aula. Un dossier che richiede competenza, ma anche capacità di tenere insieme una maggioranza che, al netto delle dichiarazioni ufficiali, sta ancora cercando un proprio equilibrio.

Per Alaia, che nella scorsa legislatura aveva guidato la Commissione Sanità, sarebbe un ritorno in un ruolo di primo piano. E non è un dettaglio da poco: proprio quella precedente esperienza aveva alimentato, nei mesi scorsi, voci che lo davano nuovamente destinato alla Sanità. Voci poi rientrate, ma che raccontano bene quanto il suo nome sia stato al centro delle trattative fin dall’inizio.

Ora, mentre si attende la formalizzazione, il clima nei palazzi della politica regionale è quello tipico delle ore che precedono una decisione già maturata ma non ancora annunciata. Nessuno si sbilancia, tutti parlano al condizionale, ma la sensazione è che la maggioranza abbia scelto la strada più funzionale per chiudere una partita rimasta aperta troppo a lungo. E che, nel farlo, abbia deciso di rimettere al centro un territorio che da tempo chiedeva ascolto.

Se la nomina – come pare – dovesse arrivare, Enzo Alaia entrerebbe immediatamente nel cuore della nuova fase politica campana, con un ruolo che potrebbe incidere non solo sulle scelte economiche dell’ente, ma anche sugli equilibri interni della coalizione.