CICLONE DI SAN VALENTINO: L’AMORE PASSA, IL MALTEMPO RESTA

L’Italia si prepara a un San Valentino tutt’altro che zuccheroso: altro che cuori, rose e cioccolatini, quest’anno a bussare alla porta sarà un vortice depressionario da 985 hPa, ribattezzato con affetto – si fa per dire – “Ciclone di San Valentino”. Un regalo meteorologico che promette piogge, vento, neve e un generale peggioramento del tempo proprio tra il 14 e il 15 febbraio.

Secondo le previsioni, il ciclone si muoverà dalla Corsica verso il Tirreno, colpendo in modo deciso soprattutto Sardegna, Lazio, Toscana e le regioni tirreniche centro-settentrionali, con piogge diffuse e temporali anche intensi. Il Centro-Sud non starà meglio: dopo settimane di perturbazioni, il maltempo continuerà a insistere su Campania, Calabria, Basilicata e Puglia, dove è già scattata l’allerta gialla per rischio idrogeologico.

Il quadro non è più roseo al Nord, dove il passaggio del vortice porterà un nuovo calo delle temperature e il ritorno della neve in Appennino e sulle aree montane più esposte. In alcune zone, soprattutto lungo le coste tirreniche, sono attese raffiche di vento burrascose e mareggiate con onde che potrebbero raggiungere anche i 6 metri.

Insomma, un San Valentino “bagnato” che non promette affatto bene per gli innamorati. Ma, come sempre, c’è chi può sorridere: i single. Mentre le coppie si preparano a cene annacquate dalla pioggia e passeggiate romantiche trasformate in slalom tra pozzanghere, i single potranno godersi lo spettacolo dalla finestra, magari con una tisana calda e la soddisfazione di non dover fingere entusiasmo per un mazzo di fiori fradicio.

E se qualcuno dovesse lamentarsi del meteo, ricordiamolo: non è il ciclone a essere drammatico, è che arriva proprio quando serviva un po’ di atmosfera. Ma forse, in fondo, anche questo è romanticismo: un San Valentino così tempestoso che perfino Cupido ha deciso di restare a casa.

Le autorità raccomandano comunque prudenza negli spostamenti, soprattutto nelle regioni con allerte attive, e di seguire gli aggiornamenti della Protezione Civile. Perché, ironia a parte, il ciclone non scherza affatto.