Contrasto alla dispersione scolastica – L’Irpinia fa scuola: i suoi dati sono migliori della media nazionale

DEL PROF. ANDREA CANONICO

L’Irpinia conquista un ruolo di primo piano nella lotta alla dispersione scolastica, distinguendosi come una delle province più virtuose non solo della Campania ma dell’intero Mezzogiorno. Le rilevazioni dell’Ufficio Scolastico Regionale mostrano che Avellino registra il miglior trend regionale, con numeri sensibilmente inferiori rispetto alle altre province campane: appena 57 studenti che non hanno mai frequentato e 146 con oltre metà delle lezioni saltate, un dato che, in un territorio spesso segnato da fragilità sociali e demografiche, assume un valore particolarmente significativo. La Campania, nel complesso, presenta oltre 2000 alunni completamente assenti, ma l’Irpinia si distingue per una capacità di tenuta che sorprende e invita a riflettere sulla qualità del lavoro svolto nelle scuole del territorio.

Prof. Andrea Canonico

Questo risultato emerge in un contesto nazionale che, pur mostrando segnali di miglioramento, continua a evidenziare differenze territoriali profonde. L’ISTAT certifica per il 2024 una dispersione scolastica pari al 9,8%, mentre le stime Invalsi la collocano al 9,4%, il valore più basso degli ultimi anni. Nonostante ciò, il Mezzogiorno resta l’area più esposta, con percentuali più alte rispetto al Nord e con criticità strutturali che rallentano il percorso verso una piena equità educativa. È proprio in questo scenario che l’Irpinia si prende la scena: la provincia di Avellino mostra un andamento migliore della media meridionale e perfettamente in linea con quella nazionale, dimostrando che anche in territori periferici è possibile costruire modelli educativi efficaci e inclusivi.

Il merito di questo risultato va ricercato nella capacità delle scuole irpine di fare rete, nella collaborazione con le istituzioni locali e nella partecipazione attiva delle famiglie. Le analisi regionali sugli interventi di prevenzione, attive da quattro anni, confermano che il territorio ha saputo individuare precocemente i fattori di rischio e mettere in campo strategie mirate, trasformando la scuola in un presidio di comunità. La riduzione della dispersione non è un dato isolato, ma il frutto di un ecosistema educativo che, nonostante la crisi demografica e lo spopolamento, continua a investire nella formazione come strumento di coesione e sviluppo.

L’Irpinia, oggi, rappresenta un esempio di resilienza educativa. In un’Italia che cerca di colmare i divari territoriali e di garantire pari opportunità a tutti gli studenti, la provincia di Avellino dimostra che il cambiamento è possibile e che la scuola, quando sostenuta da una comunità coesa, può diventare il motore di un territorio. Il miglior trend regionale nella lotta alla dispersione scolastica non è solo un primato statistico, ma il segno di una visione che guarda al futuro con responsabilità e determinazione.

(Prof. Andrea Canonico)


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